Ottaviano: la manifestazione al Circolo “A.Diaz” è stata un vivace simposio

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Ha scritto Gian Luigi Beccaria che il convito è “un simbolo di fraternità e di unione   quando realizza un dialogo anche intellettuale”. La manifestazione “I tesori del Vesuvio” organizzata dal Circolo “A.Diaz” è stata simposio e convito – avrebbe detto Ateneo – perché ha portato i segni dei sapori, dei profumi, dell’amicizia conviviale, della bellezza dello stile e della cultura.

 

Ci sono stati i sapori e i profumi: il pane – la meraviglia storica del filo d’olio sulle fette di pane – le fette di salame e di prosciutto, gli hamburger, i maccheroni alla genovese, il teso rumorio degli ospiti che si accalcavano davanti ai tavoli per conquistare la loro porzione di delizia, che poi consumavano in un loquace silenzio, guardando i bocconi prima di ingoiarli come per carpire e capire la loro natura segreta. Osservando quel turbato silenzio, mi sono ricordato di Viviani che, nei ristoranti, quando iniziava a mangiare, allontanava dal suo tavolo anche i suonatori di chitarra e di mandolino: “faciteme magnà’.  C’è stato l’incantesimo dei vini vesuviani: ho contemplato una signora che dopo aver bevuto due sorsi di “lacrima” ha chiuso gli occhi e, abbassato il capo, cercava di fissare per sempre nella sua mente le immagini e i pensieri che quel vino meraviglioso le comunicava. Folco Portinari e Gian Luigi Beccaria hanno scritto che furono i Greci a celebrare il simposio come “luogo eletto” della conversazione, della parola e del canto. Con quante persone che non conoscevo ho parlato nelle due serate della manifestazione, quanti amici ho rivisto che non incontravo da molto tempo, e nelle sale del Circolo e nel cortile si intrecciavano, senza sosta, le sequenze di ricordi, di riflessioni e di giudizi, e risuonavano, conditi di pause e di esclamazioni, i racconti: “stai anche tu qua?”. C’è stata la bellezza dello stile, della musica, della letteratura: la bellezza dello stile l’hanno dettata le ragazze dell’Isis “Luigi de’ Medici”, protagoniste incantevoli della sfilata di moda; e poi ci sono stati il concerto intessuto con arte  dai ragazzi dell’I.C. “Domenico Beneventano” e il “reading d’autore” interpretato con partecipazione emotiva dagli alunni del Liceo “Armando Diaz”. L’ho detto in pubblico, e lo ripeto qui: preziosa è stata la presenza dei ragazzi delle Scuole ottavianesi e nel vederli in azione abbiamo pensato che Ottaviano possa risorgere e difendere con grande dignità quel ruolo di promotrice della cultura che un tempo non molto lontano tutta la società vesuviana riconosceva alla nostra città. Se citassi un solo nome, per correttezza li dovrei citare tutti: e non è possibile. Nessuno avrà da ridire se ringrazio il Presidente del Circolo, Michele Romano, che ha avuto l’idea del progetto e nella realizzazione ha impegnato tutto il suo tempo. Ringrazio Peppe De Liguori, che ha messo a disposizione del Sodalizio il cortile interno della sua abitazione e ringrazio tutti i soci del Circolo. Nulla si fa nel Circolo senza il concorso di tutti i soci. Vedere la folla e la vitalità dell’evento nel Circolo e nella piazza San Lorenzo è stato per noi un piacere condito dall’emozione.