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Grande lo strazio ai funerali di Carmine Annunziata e Alessandro Tamburrino: un paese in ginocchio.

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“Le lacrime si asciugano, i fiori appassiscono ma le preghiere arrivano a Dio” sono le parole con le quali il parroco ha dato inizio ai solenni funerali di Carmine Annunziata e Alessandro Tamburrino, i due giovani 22enni che hanno trovato la morte in un terribile schianto stradale, in via Turati, all’incrocio tra Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano.
L’intera comunità ottavianese messa in ginocchio. Centinaia le persone, grande lo strazio, assoluto il silenzio. “Ho chiesto allo Spirito Santo di darmi la forza di trovare le parole. La nostra comunità sta vivendo un momento di terribile dolore” ha proferito il parroco durante l’omelia. “Conoscevo entrambi, Carmine da piccolo è stato chierichetto ed Alessandro frequentava l’azione cattolica, è qui che ha conosciuto la fidanzata” continua il sacerdote durante il rito solenne. “Due giovani brillanti e solari, due bravi ragazzi” e lo dimostra una piazza gremita di persone, lo dimostrano le lacrime di quei tanti ragazzi, lo sconforto sui volti dei presenti. “Ci sono circostanze in cui un sindaco sente in maniera fortissima la responsabilità di rappresentare la comunità che lo ha eletto” dice il sindaco Luca Capasso nel discorso di commiato ai due giovani “Io oggi devo trovare le parole per trasmettere alle famiglie di Alessandro e Carmine il dolore di tutta Ottaviano, devo associare al mio dolore personale quello di migliaia di cittadini che, in questi giorni, hanno vissuto con tristezza questo tragico e assurdo episodio che ha sottratto alla nostra città due giovani. E trovare le parole, oggi, non è facile” Non è mai semplice trovare le parole dinnanzi alla morte, ma quando essa arriva prematuramente e quando le vite spezzate sono due, non bisogna che stringersi con amore intorno a chi soffre “Contro il dolore, solo l’amore può vincere. E tutti gli ottavianesi oggi amano Alessandro e Carmine e abbracciano forte voi che soffrite” aggiunge il sindaco.

Carmine e Alessandro hanno ricevuto un abbraccio affettuoso fra striscioni esposti all’esterno della chiesa di San Francesco di Paola e palloncini liberati in cielo alla fine della cerimonia. Ad accompagnare i giovani nel loro viaggio finale gli amici di sempre, che li hanno ricordati in diverse lettere, e che hanno portato in spalle le bare, sulle quali erano stati deposti fiori e le fasce delle loro squadre del cuore. “Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta” recita un’amica dall’altare, nel leggere una delle diverse lettere dedicate ai ragazzi “voi vivrete in noi, sarete il nostro sorriso”.