Nola, caos in ospedale: parente di un paziente prende a sprangate due vigilantes e un infermiere

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NOLA – Vetri distrutti, due guardie giurate ed un infermiere ferito. È il bilancio dell’ultima aggressione avvenuta in una struttura ospedaliera nel napoletano.

 

A denunciarlo l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”.

“Ospedale Santa Maria della Pietà- Nola: Il parente di una paziente distrugge il pronto soccorso con una spranga di ferro!

È accaduto stanotte, il parente di una paziente pretendeva di entrare in OBI (osservazione breve intensiva) per fare visita alla sua congiunta, al diniego da parte del personale di vigilanza l’uomo esce fuori, si procura una spranga di ferro e distrugge tutto quello che gli capita a tiro.

L’infermiere di turno e’ stato colpito da diverse schegge e ci sono 2 guardie giurate ferite nella colluttazione.

Naturalmente l’energumeno si è dileguato!”

A Napoli invece i carabinieri del nucleo radiomobile sono stati costretti a intervenire in vico Santa Maria della Neve per un’aggressione ai danni di personale di un’ambulanza. Un 64enne in disaccordo con la diagnosi dei sanitari li ha picchiati.

 

“Ci auguriamo che i soggetti protagonisti di questi episodi vengano puniti mentre alla vigilanza e al personale sanitario va la nostra solidarietà” -. dichiara il deputato dell’alleanza Verdi-sinistra Francesco Emilio Borrelli- “Siamo, però convinti che medici ed infermieri siano alquanto stanchi di vivere costantemente nel terrore e che le parole di solidarietà, le quali giungono da ogni parte in questi casi, non gli bastino più, naturalmente. In 2 anni secondo le 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari (FoSSC) ci sono 32.500 posti in meno negli ospedali il che ha aumentato la pressione sociale e l’esasperazione della popolazione. Bisogna assolutamente aumentare le risorse per la sanità pubblica e contemporaneamente proteggere i presidi ospedalieri.

E’ da tempo che abbiamo lanciato l’allarme, un campanello che questo Governo sembrava aver udito, date le promesse fatte sui presidi fissi di polizia nei p.s., ma l’apparenza non corrisponde alla realtà dei fatti.

Ogni giorno che passa, senza che si intervenga e decida far presidiare le strutture ospedaliere si prevedano condanne dure per i violenti e gli aggressori, ci avvicina inesorabilmente ad un’ipotetica, ma sempre più probabile, tragedia. Si vuole arrivare a questo?”