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A Nola, dopo lo stop alla tradizionale Festa dei Gigli a causa dell’emergenza sanitaria, non sono mancate le critiche per il “venerdì cene”. Dopo il divieto confermato con ordinanza sindacale dei classici banchetti, spuntano foto che testimoniano la presenza del sindaco ad una cena organizzata dalla corporazione del Beccaio 2020. Quest’ultimo risponde alle critiche, mettendo a tacere le voci: «Precisiamo che come sempre le nostre manifestazioni, cene e altro sono state organizzate nel rispetto delle leggi vigenti, con dovuta precauzione, distanziamento e autorizzazioni».

Quest’anno, come tutti sanno, la storica Festa dei Gigli di Nola ha subito uno stop a causa dell’emergenza sanitaria, che non ha permesso agli organizzatori, alle paranze, alle corporazioni di allestire i mastodontici gigli, macchine di legno e cartapesta che di anno in anno, nel mese di giugno, rispettavano la tradizione sfilando a suon di sassofono e accompagnati dai fedelissimi sostenitori della kermesse. Il 2020, però, non ha permesso nulla di tutto ciò. Niente sfilate tra i vicoli del centro storico, cui è seguito l’inevitabile divieto del cosiddetto “venerdì delle cene”, il tradizionale raduno conviviale che due giorni prima della festa riempie cortili, terrazze e case con lunghe tavole per banchettare in compagnia nell’attesa della ballata dei gigli.

Sottoscritto dal sindaco di Nola con l’ordinanza del 25 giugno 2020 è stato fatto «assoluto divieto di svolgimento delle tradizionali “cene” su sedi stradali, vicoli, piazze, marciapiedi, ribadendo la necessità di rispettare il distanziamento sociale, raccomandando di evitare qualsivoglia tipo di assembramento. Si raccomanda l’invito ad astenersi dal porre in essere qualsivoglia tipo di iniziativa volta a festeggiamenti e/o celebrazioni in onore di S. Paolino per tutto il restante mese di giugno c.a.» Una notizia sicuramente poco gradita per gli abitanti della città di Nola, che ogni anno attendono questo mese di gloria per godere di una festa che porta con sé, per la maggior parte dei nolani, una profonda fede verso il Santo patrono. Il “venerdì delle cene”, anche quest’anno, però, ha causato non poche polemiche.

A fare chiarezza è la corporazione del Beccaio 2020 che sul proprio canale Facebook risponde alle critiche avanzate in occasione della cena organizzata in un ristorante di Polvica nel rispetto delle regole vigenti, a cui ha partecipato lo stesso sindaco, Gaetano Minieri: «Per quanto Riguarda il Sindaco Ing. Gaetano Minieri ha presenziato per un breve colloquio ai partecipanti, mostrando rammarico per il brutto periodo di pandemia, manifestando la sua vicinanza all’intera popolazione della città di Nola per la festa mancata, invitando tutti a continuare a non abbassare la guardia, anzi a evitare luoghi chiusi e a prendere come sempre precauzioni». Parole che risuonano con forza, ma che erano necessarie per riportare equilibrio in un clima di tensione: «Non solo, a quella serata erano presenti anche personalità istituzionali e presenza di forze dell’ordine. Inoltre, tengo a precisare che nel corso della serata ci sono stati controlli del Comando di Polizia proprio nella tutela della comunità. Credo sia inopportuno e vergognoso diffamare, offendere o addirittura diffondere notizie non veritiere per azioni politiche».