Negozi abusivi e occupazioni illegali: blitz nella 219 di Pomigliano. I risultati (foto)

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Operazione della polizia municipale. 50 persone invitate dal Comune a lasciare gli alloggi

 

Nei locali comunali al piano terra del rione della ricostruzione di Pomigliano si era insediata abusivamente persino un’associazione religiosa dedicata alla Madonna dell’Arco. Ma negli immobili pubblici del grande complesso edilizio popolare sono stati trovati anche vari esercizi commerciali sconosciuti al fisco, agli organi preposti al rilascio delle autorizzazioni e quindi del tutto illegali. In uno dei negozi abusivi c’era pure un boss della camorra del narcotraffico. Non si sa a quale titolo si trovasse nello store fuorilegge. Comunque è stato denunciato a piede libero. Ieri intanto i locali abusivi sono stati tutti sequestrati dagli agenti della polizia municipale, al comando del colonnello Luigi Maiello. Durante la stessa operazione, supportata dai carabinieri e dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Acerra, che hanno presidiato il perimetro dell’area controllata, i caschi bianchi hanno identificato 50 persone per verificare la regolarità delle loro posizioni abitative all’interno degli appartamenti del complesso ex legge 219.

 

Alle persone identificate il Comune, tramite i vigili, ha consegnato una diffida ad abbandonare gli appartamenti. L’ente ha verificato che decine dei 462 alloggi del “Parco Partenope” sono occupati illegittimamente. C’è inoltre un sospetto è cioè che, come di solito avviene in questi difficili contesti urbani dell’area metropolitana di Napoli, gli alloggi siano stati oggetto di compravendite illegali. L’obiettivo è dunque di risalire a tutti i legittimi assegnatari per poi procedere agli sgomberi di chi invece occupa le case senza titolo. Ieri quindi è iniziata l’operazione di rispristino della legalità, annunciata nell’ottobre dello scorso anno: un vero e proprio piano anticlan. Nello spazio di una mattinata i poliziotti municipali hanno proceduto al sequestro penale di cinque terranei. Uno era occupato dall’associazione religiosa Madonna dell’Arco. All’interno gli agenti hanno trovato un grande trono votivo con due statue della Beata Vergine, una di quelle strutture che si portano a spalla in processione. Negli altri quattro immobili sigillati c’erano invece due minimarket e due garage che ospitavano una serie di vetture. In uno dei minimarket abusivi è stato sorpreso un noto capoclan della zona mentre in un garage un altro pregiudicato per gravi reati stava vendendo sigarette di contrabbando.

 

Sono stati entrambi denunciati. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, pare che la polizia municipale, sulla base di un’approfondita indagine, stia verificando se i garage fossero a pagamento. L’operazione di ieri si è conclusa con il sequestro di dieci veicoli, tra auto e moto. Su tutta questa situazione aleggia lo spettro dei clan dello spaccio. “Da questi controlli – rivela Maiello – è stato possibile rilevare l’esistenza di abitazioni e locali commerciali occupati abusivamente da soggetti riconducibili direttamente o indirettamente alla criminalità organizzata”.