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Anno nuovo, vita nuova? Me lo chiedevo dopo la convincente prestazione di inizio anno. E avevo già sottolineato come il calcio possa essere imprevedibile. E infatti è allarme arancione, quasi rosso. Gli statunitensi utilizzano il termine DEFCOM (DEFense readiness CONdition) per indicare lo stato di allarme. Il Napoli è a DEFCON 2, quasi 1, quasi il massimo stato di allerta.

La prestazione con lo Spezia è stata cumulativamente disastrosa. Non dovrebbe essere giudicata così se si guardasse alla mole di tiri prodotti, ma non possiamo che giudicarla vergognosa se guardiamo al risultato finale. Perdonatemi per la parola vergognosa, ma anche uno pacato nei giudizi come me arriva ad un punto limite. Troppa imprecisione, il Napoli spreca la mole di occasioni create. Potrebbe farne 10 nel primo tempo, lo Spezia è poca cosa, e la differenza di valori dovrebbe essere certificata da un successo sicuro. Nel secondo tempo l’entrata di Petagna sembra dare un punto di riferimento in mezzo all’area, il Napoli continua a schiacciare gli avversari, e arriva finalmente il gol, è proprio di Petagna. Ma il Napoli è troppo imprevedibile, si fa recuperare. Il gol del pareggio arriva su rigore di Nzola, secondo me un rigore non evidentissimo, ma Fabian è leggermente improvvido. Gli azzurri potrebbero bersi in un bicchiere d’acqua gli avversari, perché Ismajli viene espulso per doppio giallo. E invece arriva il gol della vittoria dello Spezia, il gol di Pobega. E proprio la disposizione, l’attitudine, l’attenzione mostrata in occasione di questo gol che danno un’immagine nitida di questo Napoli confuso e debole mentalmente. Il finale è da strapparsi i capelli, ancora imprecisione, il Napoli non vede la porta nemmeno se portatovi con la mano. E fa ridere la scenetta messa in campo da Llorente e Elmas, l’uno aspetta l’altro, e nessuno tira, farebbe ridere se la situazione non fosse tragica.

Non c’è alcuna giustificazione, quella mole di azioni, quel divario con un avversario così debole, le condizioni della partita, giocare con un uomo in più devono portare ad un risultato diverso da quello ottenuto. Non è accettabile un risultato di quel tipo, arrivato in quella maniera, in quelle condizioni. Siamo arrivati al limite, questa squadra ha superato qualsiasi limite di decenza, e la colpa è di tutti, della squadra senza carattere, dell’allenatore che non sempre ha il controllo della situazione. In genere non chiamo in causa il presidente, perché lui non gioca le partite, ma è arrivato il momento che si faccia sentire, il Napoli deve capire cosa deve fare. E’ allarme arancione, è DEFCON 2, ma siamo quasi a DEFCON 1. La situazione potrebbe essere definitivamente irreparabile, ma spero tanto che non sia già così.