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Preambolo. In Fisica si usano sistemi di riferimento, assi coordinati per descrivere la posizione e il modo dei corpi, sono un modo per rappresentare i fenomeni fisici rispetto, appunto, ad un riferimento. E altrettante volte una misura di una quantità, come la temperatura, oppure una differenza di potenziale, oppure la stessa massa, o la lunghezza, hanno bisogno di una scala, di un punto zero dal quale partire (lo zero assoluto per la temperatura, oppure il metro campione per le distanze). Esse sono quantità relative. Ecco, anche i giudizi vanno contestualizzati, inseriti in un riferimento, e vengono fatti rispetto ad una scala di valori. Lo stesso può valere nel calcio o in qualsiasi altro contesto. Il tutto va contestualizzato, e gli va fissato un punto zero. Fino a questo momento il lavoro di Gattuso è per me buono, soprattutto se paragonato allo sfascio del periodo di Ancelotti. Ma le prestazioni stanno peggiorando, e un giudizio più completo potrebbe anche cambiare, se le cose continuassero lungo questa falsariga, se mettessimo sul piatto il Napoli vincente degli ultimi anni.

Un punto di vista. Guardando le statistiche di Napoli – Sassuolo (da Whoscored) leggiamo 21 occasioni a favore del Napoli contro le 7 avversarie, 8 nello specchio della porta contro 2. E dopotutto ci può anche stare il 50% di possesso palla, considerato che la squadra di De Zerbi sa gestire bene il pallone. Guardando alle immagini degli highlight video, il numero di occasioni per gli azzurri non mancano, belli i gol degli inaspettati Hysaj e Allan. Il Napoli subisce 4 gol, tutti annullati giustamente dal VAR, qualcuno direbbe che il Napoli è stato bravo a tenere la difesa alta, e mettere gli avversari in fuorigioco, e lo posso accettare, anche se solo parzialmente.

Copertina_Napoli-SassuoloL’altro punto di vista. Ma se contestualizzassimo la partita nel momento storico, se vi accostassimo le ultime prestazioni (i pareggi con Milan e Bologna, la sconfitta con il Parma e la vittoria con l’Udinese), corredate da tante incertezze, errori e superficialità, allora il quadro comincierebbe a cambiare. Il quadro inizia a cambiare se ricordiamo i primi minuti della partita col Sassuolo, un incubo, e gli errori nei passaggi, e nella gestione del pallone in fase di costruzione da dietro. Col Sassuolo non sono mancate le occasioni per il Napoli, ma gli azzurri spesso si sono fatti trovare impreparati, lasciando dei buchi, e consentendo al Sassuolo di farsi pericoloso. In epoca pre-VAR, il Napoli avrebbe probabilmente perso questa partita. E non dimentichiamo che questo Napoli deve iniziare a costruirsi il proprio futuro, quello della prossima stagione, per non ripetere gli errori passati, e per farsi trovare preparato per la prossima partita col Barcellona. Rilassarsi e distogliere l’attenzione potrebbe portare delle ripercussioni dannose, che non consentirebbero agli azzurri di dare il meglio in coppa. All’interno dello stesso contesto, però, considerate le scarse capacità propositive e i precedenti di Hysaj, non posso che lodarlo per la prestazione e il gol inaspettato. E qualcosa di simile vale per il gol di Allan.

Il futuro. Per giudicare la vittoria del Napoli, in un tweet ho usato il termine “immeritata”. Forse è stato esagerato, perché nel calcio molte volte si può vincere anche subendo l’avversario e non convincendo. Ma io ho inteso quell’aggettivo in un contesto in cui questo Napoli, oramai liberatosi dai malanni di inizio stagione, deve iniziare a cambiare le proprie regole e guardare ad un futuro nel quale non dovrebbe soffrire il Sassuolo di turno, non dovrebbe spegnersi e riaccendersi ad intermittenza, dovrebbe applicare le proprie idee, subire il giusto e finalizzare il massimo. E a quel punto, forse, saremmo tutti d’accordo sui giudizi.