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Il Napoli inizia male la sua avventura europea, anzi malissimo. E la reazione può essere ancora più sconfortante se si guarda alla partita di campionato giocata solo pochi giorni fa (Napoli – Atalanta). Eppure nel primo tempo di Napoli – AZ Alkmaar, il Napoli aveva dato dei buoni segnali, trovandosi nella possibilità di passare in vantaggio, sfruttando le fasce e inserendosi tra le maglie di una difesa avversaria stretta e attenta. Nella seconda frazione avrebbe dovuto migliorare quell’attitudine, sperando nella giusta mossa per disequilibrare l’ordine difensivo avversario. E invece, Lozano è lento, Koulibaly distratto e gli olandesi passano in vantaggio con Dani De Wit. Da quel momento in poi, seppur continuando ad attaccare, materializzando anche un paio di occasioni, il Napoli è sembrato lento e poco deciso, restando al palo.

Va dato il giusto merito agli avversari, che fanno bene la fase difensiva, imbrigliando gli azzurri, e sfruttano l’unica occasione concessa, cinismo. E il Napoli ha le proprie colpe. Ma perché non un pareggio? Una sconfitta come questa resta difficilmente accettabile, considerando che, seppur in maniera sterile, il Napoli aveva tenuto le redini della partita. Un pareggio sarebbe stato più giusto.

Resta una sconfitta che deve far riflettere per il futuro, meglio ora che durante fasi più decisive della stagione. Ora Gattuso deve pensare a guadagnare i punti per la qualificazione, e a proseguire la striscia positiva in campionato già contro i cugini del Benevento.