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Strano a dirsi, ma nonostante le recenti operazioni di manutenzione del verde pubblico alcune strade della città versano in condizioni indegne: in particolare via Sarno e via Garigliano – periferiche per modo di dire dato che si trovano al limitare del cimitero, dunque a due passi dalle zone più urbanizzate – giacciono in uno stato di profondo degrado ambientale, e questo nonostante  le numerose sollecitazioni mosse agli assessorati di riferimento (Ecologia, che non ha più un assessore, e Ambiente, guidato da Giovanni Ricci) da parte della cittadinanza.

“Marciapiedi pieni di erbacce, tanfo di carogna, sporco e abbandono ovunque, dulcis un fundo case private che si sono impossessate degli spazi pubblici” lamentano i cittadini della zona. C’è scoramento perché proprio quelle strade piene di verde sono state scelte da molte famiglie per fare un po’ di attività motoria all’aperto: non è raro, infatti, incrociare lungo il cammino piccole carovane di biciclette che mettono in fila papà, mamma e figli alle prese con le prime pedalate, o coppie intente a fare jogging e passeggiate. Come se non bastasse le condizioni del manto stradale sono disastrose, soprattutto in via Garigliano, una delle due strade che costeggia l’autostrada.

Dato che non sono previste piste di atletica in città (e quella che c’è è abbandonata e in disuso), né parchi urbani di grandi dimensioni dove potersi recare per fare esercizio fisico, sarebbe il caso, come fatto nella vicina Scisciano, di ripristinare l’asfalto e dare la possibilità, a chi lo desidera, di correre, pedalare e camminare in piena sicurezza. D’altra parte ai pericoli costanti provvedono già i furgoni e le auto in transito, che con tutto lo smog prodotto ancora costringono le persone a utilizzare le mascherine.

Solo pochi giorni fa proprio via Sarno e via Garigliano sono state oggetto di manutenzione: l’operazione ha consentito il taglio dell’erba, come sempre approssimativo, e la rimozione di alcuni rifiuti lì giacenti da mesi e puntualmente segnalati alle autorità. Tuttavia il lavoro si rivela ancora una volta monco: non sono state potate le erbacce sul cavalcavia che collega le due strade, ristrutturato di recente, mentre in via Sarno è stato in parte “liberato” il camminamento presente sul marciapiede, reso tuttavia impraticabile dalla presenza di pezzi di legno, rifiuti di ogni tipo e addirittura tombini aperti e rischiosi per i pedoni, nonostante l’improvvisata segnalazione di pericolo.

Lungo via Garigliano è collocato anche l’ingresso posteriore del cimitero e da quel varco, in questo periodo, entrano ed escono quotidianamente decine di veicoli comunali e delle ditte coinvolte nei lavori: di conseguenza è impossibile non accorgersi dello stato indecente in cui versano i dintorni, puntualmente utilizzati come discarica dai soliti incivili. Quali armi per stanarne la totale assenza di senso civico?

Nel frattempo sarebbe il caso di rimuovere completamente i rifiuti abbandonati nelle zone in questione (di certo non le uniche a soffrire il fenomeno degli sversamenti illeciti sul territorio comunale) e lasciare le strade più pulite e decorose: d’altra parte, come qualcuno fa giustamente notare, con tutti quei dipendenti nella ditta che cura l’igiene urbana la città di Marigliano dovrebbe splendere come la Svizzera.