Home Attualità Marigliano, l’amministrazione adotta il programma triennale dei lavori pubblici

Marigliano, l’amministrazione adotta il programma triennale dei lavori pubblici

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E noi abbiamo subito una domanda: che fine ha fatto l’asilo nido comunale?

Un vero mistero avvolge l’edificio che sorge alla fine di via Firenze, una traversa di via San Francesco, e che per anni ha ospitato anche la pretura. Dall’ormai lontano 2010 il Comune di Marigliano ha stabilito che la struttura sarebbe stata riconvertita in asilo nido, approfittando anche dell’Asse 6 del P.O. FESR, denominato “Sviluppo urbano e qualità della vita”, che promuoveva interventi finalizzati al potenziamento e alla qualificazione del sistema delle infrastrutture sociali per l’istruzione e di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, al fine di contribuire ad elevare l’accessibilità e l’integrazione dei servizi territoriali per i cittadini. Un obiettivo regionale che prevedeva, tra l’altro, attività di “potenziamento di asili nido e infrastrutture per la presa in carico e l’accoglienza della prima infanzia”. In questa cornice si era inserito, all’epoca, l’ente comunale guidato dall’ex sindaco Antonio Sodano, che in sinergia con l’Agenzia di Sviluppo Area Nolana aveva approvato un progetto definitivo di Lavori di Manutenzione straordinaria dell’Asilo nido di Via Firenze (redatto dall’attuale responsabile dell’urbanistica, l’ingegnere Andrea Ciccarelli) per un importo totale pari a 525mila euro, di cui 435mila per la ristrutturazione dell’immobile e 90mila per le spese di gestione. Inoltre, in caso di finanziamento, che puntualmente arrivò – in quel periodo furono tre i finanziamenti che la Regione Campania di Caldoro, attraverso il supporto dell’Agenzia guidata dall’allora direttore Alfonso Setaro, assegnò alla città di Marigliano – il comune si era anche impegnato a compartecipare con una quota pari a 105mila euro.

Alla fine della fiera la Regione ha destinato 420mila euro per la ristrutturazione, mentre 15mila sono stati quelli messi dal comune. La progettazione curata dall’Agenzia di Sviluppo Area Nolana, invece, è costata circa diciannovemila euro.
I lavori furono assegnati alla ditta Edil Sommese di Saviano, che si aggiudicò la gara nel 2015 con il 36% di ribasso, per una cifra pari a 263mila euro. In sostanza l’asilo nido è pronto, tant’è che nell’ottobre del 2019 l’ente comunale ha pubblicato una determina tesa a liquidare la società “G.A.M. Gonzagarredi Montessori s.r.l.” per la fornitura di arredi per l’asilo nido comunale: e parliamo di altri 70mila euro, IVA compresa.

Gli arredi dell’asilo nido comunale di via Firenze

La notizia è che l’asilo di via Firenze non figura nell’elenco delle opere pubbliche che l’amministrazione intende realizzare da qui al 2023, e ciò dovrebbe confortare in quanto lascerebbe intendere che l’asilo nido non venga più considerata un’opera da realizzare, anche perché è pronto, come abbiamo detto. E allora perché non viene inaugurato? Nel 2019, quindi due anni fa, sembrava mancasse soltanto l’allaccio alla fornitura idrica, eppure nulla di fatto da allora. Cos’altro manca ancora, viene da chiedersi. Ecco, pare che ci sia qualche problema di sicurezza, nella misura in cui l’ambiente ristrutturato non sarebbe sicuro per i piccoli fruitori: questo comporterebbe, dunque, ulteriori verifiche e di conseguenza altro tempo da impiegare per risolvere le criticità, sperando sia possibile.

L’asilo nido comunale di via Firenze

Ricordiamo che i cittadini mariglianesi hanno già perso l’occasione del bonus asilo nido, una misura a sostegno delle famiglie per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati e per forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. E come se non bastasse è già stato speso quasi mezzo milione di euro per una vicenda pubblica che dura da oltre dieci anni.

Ma veniamo alle buone novelle. Cosa prevede il programma triennale delle opere pubbliche approvato dall’amministrazione guidata dal sindaco Jossa? Nel 2021 si metterà mano all’efficientamento energetico delle scuole comunali, con ulteriori interventi cosiddetti di “relamping”: inoltre verranno rifatte le sedi stradali del territorio comunale, verranno realizzati i loculi nei cimiteri (qui la spesa più corposa, per un totale di oltre due milioni di euro) e infine si provvederà al tanto atteso adeguamento strutturale e tecnologico di una sala da destinare ad attività di spettacolo, e verosimilmente si parla del costruendo auditorium a Pontecitra, all’interno dell’ex istituto “Torricelli”, finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli.

Rimandati all’anno prossimo gli interventi per il sistema di videosorveglianza, per il palazzetto dello sport (un investimento di oltre un milione di euro), e soprattutto per la riqualificazione della villa comunale e della pavimentazione del centro storico. Nel 2023, invece, vedranno la luce gli interventi previsti per la messa in sicurezza dell’istituto scolastico “G. Siani” e per la (nuova) riqualificazione della scuola di Miuli, tra le altre cose.