Marigliano, in attesa di investire risorse già finanziate arrivano nuove idee per la città

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L’amministrazione comunale svela le carte. Giusto qualche giorno fa avevamo illustrato il contenuto di alcune delibere di giunta, tese a dare riscontro della candidatura dei primi progetti aventi l’obiettivo di intercettare fondi pubblici per il rilancio della città. In particolare, nelle ultime ore i profili social ufficiali dell’ente comunale – quello della Città di Marigliano e del Sindaco Peppe Jossa – hanno condiviso una serie di post finalizzati alla presentazione dei progetti messi in campo, nonché al lancio della nuova pagina Facebook dell’Assessorato Pianificazione Territoriale, Rigenerazione Urbana ed Ambientale, guidato dall’architetto Anna Terracciano.

Il contributo della professionista mariglianese è già riscontrabile in termini concreti: basti pensare al fatto che finalmente, dopo averli invocati per anni, anche a Marigliano sono arrivati i tanto attesi render, ossia quel diffuso processo di visualizzazione, imaging o creazione di modelli con l’aiuto di programmi 3D per computer che sostanzia i progetti architettonici e urbanistici. Una visione che prende letteralmente corpo e che dunque accompagna il cittadino nella comprensione delle idee che l’amministrazione intende sviluppare.

Nelle prime ore successive alla condivisione del post non sono mancate le polemiche, in quanto una parte dei 14 milioni di euro richiesti, se dovessero arrivare, verrebbero investiti nell’ennesimo tentativo di rigenerazione urbana del rione Pontecitra, e in particolare della cosiddetta “219” nata in seno all’emergenza post terremoto del lontano 1980 (che tra l’altro prevedeva provvedimenti organici per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti). Ci è andato giù pesante soprattutto Antonio Sullo, ex segretario del PD Marigliano, che sui social si è scagliato contro la scelta di non puntare tutto sul centro storico: “15 MILIONI, un occasione sprecata. Un’azione amministrativa che non ha letto il bisogno della città di investire sul suo straordinario Centro Storico, oggi in condizioni pietose e vero volano di sviluppo sociale ed economico, ma ha preferito riciclare, attraverso un’operazione che ha più il sapore del greenwashing, una specie di tesina fin’ora lasciata ad ammuffire in qualche cassetto universitario con velleità di pubblicazione da rivista specialistica. Al danno la beffa: cosa ha da celebrare il segretario del PD Carmine Napolitano con i post trionfalistici su una decisione in netto contrasto con quanto invece aveva auspicato?”, si chiede Sullo.

Ad ogni modo, come recita anche il nome dato al progetto in questione – e cioè “Abitare tra centro e periferia (Prospettive e programmi di rigenerazione urbana a Marigliano per una città laboratorio pro-attiva e sostenibile nella Città Metropolitana di Napoli)” – l’iniziativa riguarda tre nuclei urbani da connettere proprio tramite la rigenerazione, come illustrato anche nell’immagine qui proposta, elaborata dall’ente comunale.

Un’idea di sviluppo che parte dalla periferia (Pontecitra) e arriva nel cuore (una volta) pulsante della città, ossia il centro storico, protagonista delle pressanti richieste di recupero da parte dei cittadini, esasperati residenti e non. Come spiegato dall’amministrazione, “il progetto prevede la riqualificazione del sistema dei tracciati cardo-decumanici, delle sue piazze, slarghi e vicoli per favorire la fruibilità della parte più antica della città; l’introduzione di elementi di segnaletica finalizzati a salvaguardare la memoria storica e costruire il racconto dei luoghi; l’implementazione delle attività, come quelle enogastronomiche, finalizzate a valorizzare le eccellenze dell’agricoltura locale”.

Stavolta, a presentazione completa, la comunità ha accolto convintamente l’indirizzo programmatico, anche se qualche titubanza è stata comunque espressa in merito a un’idea di lavoro per la riqualificazione del centro storico che non sembra coinvolgere interamente il disastrato ventre molle della città, almeno per il momento. Ad ogni modo un plauso arriva anche dalla minoranza: “Fa veramente piacere sapere che l’amministrazione in carica elabora progetti. Speriamo vivamente che queste iniziative vengano concretizzate. Nell’attesa ricordiamo all’amministrazione Jossa di non perdere di vista i progetti già finanziati nella passata amministrazione. Nello specifico l’auditorium e il campo sportivo. Se per il campo, come si vocifera, ci sono problemi da risolvere, perché non dare corso all’affidamento del progetto esecutivo dell’auditorium, per poi passare all’affidamento dei lavori?”, scrivono i Popolari su Facebook.

In effetti, al momento i lavori per lo stadio “Santa Maria delle Grazie” sono fermi, mentre quelli per l’auditorium non sono ancora partiti. Tuttavia entrambe le opere vengono citate all’interno del quadro complessivo degli interventi del succitato progetto comunale, oltre alla sala polifunzionale e teatro (da realizzarsi nell’attuale scuola materna statale) e all’intervento di ripiantumazione e incremento del verde che era stato già approvato nel dicembre 2019 dalla passata amministrazione Carpino, e soprattutto finanziato grazie al lavoro dell’ex consigliere metropolitano Peppe Jossa, oggi primo cittadino.
Il progetto, che prevede la realizzazione di un grande parco urbano, all’interno del quale un’area di 800 mq verrebbe interamente destinata ad accogliere alberature per i neonati cittadini mariglianesi, creando un parco per i nuovi nati, aveva ottenuto un finanziamento di 325.265, 60 euro, ma i lavori non sono mai partiti, tant’è che ancora oggi il parco Papa Giovanni XXIII, lungo via Pontecitra, giace in condizioni di grave abbandono e degrado.

L’importo del progetto, redatto dall’architetto Maria Rosaria Gaudieri, ammonta a 247.800,00 euro, ne contempla quasi trentacinquemila per “Spese tecniche relative alla progettazione, alle necessarie attività preliminari, al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, all’assistenza giornaliera e contabilità” e 2.500 per “Consulenze tecniche e specialistiche”. Oggi come ieri, l’assessore all’ecologia è Raffaele Coppola (anche se, rispetto al passato, assessore al verde pubblico è Michele Cerciello e l’architetto Terracciano si occupa di rigenerazione ambientale), e oggi come ieri, purtroppo, il sito istituzionale del Comune di Marigliano non aggiorna la pagina degli incarichi e delle consulenze esterne, ferma al 2017. Diversamente potremmo sapere se per i lavori, mai partiti, qualcuno ha comunque già beneficiato.

Vale la pena ricordare che già nel 2018 il comune comunicò che, dopo diversi anni, erano stati finalmente sbloccati i fondi della legge 219/81, pari a un milione di euro, che a stretto giro sarebbero stati investiti come di seguito riportato:
– 450 mila euro per le strade della città;
– 450 mila euro per le scuole della città;
– 60 mila euro per il parco urbano di via Pontecitra;
– 40 mila euro per ulteriore parco progetti.

Insomma, ulteriori sessantamila euro per l’implemento del verde nel quartiere Pontecitra: almeno questi saranno stati spesi?

Proprio ieri sera, intanto, nel corso di una diretta online organizzata dall’Associazione Oltremarigliano, l’attuale consigliere di minoranza Vincenzo Esposito ha ricordato che solo pochi anni fa sono stati investiti circa sette milioni di euro dall’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) per il rinnovamento degli edifici, sottolineando come Pontecitra e la 219 siano stati puntualmente oggetto di attenzione. Successivamente l’ex candidato sindaco ha spostato l’attenzione sull’assoluta necessità di investire nel centro storico, cosa che aveva provato a fare riuscendo a inserire un finanziamento di oltre otto milioni di euro all’interno del piano d’ambito preliminare dell’ente idrico campano (di cui l’ingegnere fa parte). “Grazie al mio ruolo quale componente del Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano ho proposto e ottenuto che nel Preliminare del Piano d’Ambito dell’EIC, all’allegato 3 – Interventi proposti/segnalati da Comuni e Gestori, al punto 111 venisse inserito, con nota prot. EIC n. 20579 del 31.10.2019, un importo di 8.300.000,00 euro per far fronte ad un elenco di criticità nel settore idrico fognario ed opere connesse del Comune di Marigliano, di cui oltre 5.000.000,00 di euro solo per le criticità del centro storico”, chiariva in una intervista di qualche mese fa, in piena campagna elettorale.

Tuttavia quei soldi non sono poi stati destinati a Marigliano, e allora “bisogna reinserire il finanziamento o Marigliano rischia di rimanere fuori dagli interventi per il ciclo integrato delle acque per i prossimi trent’anni”, lancia l’allarme Esposito, chiamando in causa e all’azione l’attuale assessore Raffaele Coppola, a questo punto impegnato su più fronti, come da deleghe.