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Come da programmi, in perfetto orario, è appena giunto in città il commissario prefettizio chiamato a mettere ordine nell’ingarbugliata situazione politica e amministrativa dell’ente comunale mariglianese, alle prese con una crisi senza precedenti. Si tratta di Roberto Esposito, vice prefetto, dal 2008 trasferito alla Prefettura di Napoli dove è stato dirigente di aree rilevanti della depenalizzazione. Tra i suoi incarichi più recenti in Campania si registra l’esperienza a Portici, dove è stato commissario dal luglio del 2016 fino alle nuove elezioni che hanno visto la vittoria del sindaco Cuomo.

A quanto pare nelle ultime settimane, dal fatidico 21 luglio che ha sancito l’arresto dell’ex sindaco Carpino (le cui dimissioni diventano irrevocabili a partire da oggi), numerosi esponenti del consiglio comunale, e anche alcuni assessori, sono stati convocati e ascoltati dalla Procura. L’obiettivo sarebbe, in vista delle imminenti elezioni comunali, quello di evitare la ricandidatura di figure politiche promiscue che potrebbero mettere a rischio la vita istituzionale del palazzo di città: infatti, se le liste elettorali contempleranno la presenza di determinati nomi (e cognomi), si farà largo con insistenza l’ipotesi di uno scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose, come disciplinato dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali o TUEL (artt. 143-146 del decreto legislativo n. 267 del 2000).

Dunque, tra i compiti del commissario Esposito – che immediatamente assume tutti i poteri spettanti al Consiglio, alla Giunta Comunale e al Sindaco – rientrerebbe anche quello di monitorare la compilazione delle liste elettorali, il cui termine scade il 20 agosto.

Intanto sono sei, e non cinque, i papabili candidati alla carica di sindaco in città. Tutti uomini e tutti sopra i cinquant’anni: Vincenzo Esposito, Saverio Lo Sapio, Maurizio Sena, Giuseppe Jossa e Sebastiano Sorrentino, ai quali si aggiunge Francesco Esposito Alaia, sostenuto dalla lista di destra Patto Sociale per Marigliano.

Non sembra essere una città per le donne, Marigliano. Cambierà qualcosa da qui a qualche giorno?