Mare fuori, Droga dentro: stupefacenti e cellulari destinati ai detenuti di Nisida

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Il carcere di Nisida non sembra più sicuro come un tempo. Dopo le evasioni di qualche mese fa continuano i problemi gestionali e organizzativi per la struttura detentiva.

Un tempo il carcere di Nisida era considerata una struttura intoccabile. Posta in mezzo al mare, infatti, era controllata e sicura, ma purtroppo negli ultimi anni ci sono state vicende che ne hanno ribaltato l’efficienza.

Qualche giorno fa, gli agenti penitenziari del carcere unitamente al personale del Distaccamento Nucleo Cinofili di Benevento, hanno scoperto che una persona in visita ad un detenuto era in possesso di 3 grammi di un sostanza stupefacente. Non solo droga, domenica scorsa un detenuto è stato trovato in possesso di un cellulare entrato nella struttura verosimilmente attraverso i canonici colloqui con i familiari.

Dopo le evasioni del mese di luglio, continuano i problemi per il Carcere di Nisida che ora deve far fronte anche a ripetuti tentativi di infiltrazioni esterne, in pieno stile “Mare Fuori”. Essendo dedicata ai minori di 18 anni, la struttura dovrebbe non solo rappresentare una pena per i giovani che commettono reati, ma essere a tutti gli effetti una riqualificazione della propria vita.