Licenziamenti Ipercoop: i figli delle commesse al presidio. Interviene Borrelli

0
649

Continua la protesta contro lo sfruttamento e i tagli draconiani dei posti di lavoro   

Ieri mattina ennesima giornata di mobilitazione contro i licenziamenti delle lavoratrici e dei lavoratori del supermercato ubicato nel centro commerciale Ipercoop, nel territorio di Afragola ma nei pressi degli abitati di Acerra e Casalnuovo. Stavolta davanti all’ingresso del grande padiglione Le Porte di Napoli i dipendenti minacciati dai tagli hanno portato in presidio i loro figli. Parole da brividi.

“Ho le scarpe rotte ma non ho il coraggio di chiederne di nuove alla mamma perché so che è in cassa integrazione e ora la vogliono pure licenziare”, la testimonianza di uno dei bambini che hanno partecipato alla protesta di ieri.  Sul posto è giunto il deputato dei Verdi-Sinistra Italiana, Francesco Emilio Borrelli, che ha lanciato un lunga invettiva all’indirizzo della Coop Alleanza 3.0, tornata dall’altro ieri a controllare la proprietà del supermercato chiuso da più di un anno e alle cui dipendenze si trovano 125 tra commessi e commesse, attualmente in cassa integrazione a zero ore ma destinati al licenziamento entro gennaio. Addetti che dipendono dall’azienda GDM di Casalnuovo ed il cui destino è accomunato a quello dei 25 dipendenti a zero ore di un altro supermercato, quello che si trova nel Vulcano Buono di Nola, chiuso dall’estate del 2022.

                     L’ accusa di Borrelli

“La responsabilità di questa tragedia produttiva e occupazionale – l’accusa di Borrelli – è soprattutto della Coop, nelle cui mani è ora affidata la sorte di 150 lavoratori, molti dei quali hanno figli ed hanno superato i 50 anni. Costruiremo una mobilitazione che dovrà mettere la cooperativa con le spalle al muro: non è possibile che si autodefinisca etica e responsabile e che poi si comporti in un modo così disumano. Questi lavoratori sono stati abbandonati anni fa dalla Coop e affidati a una piccola azienda che non ha retto il peso di un carico economico talmente grande. intanto per noi chiunque voglia subentrare alla guida del supermercato potrà farlo solo se non toccherà gli attuali occupati e se farà rispettare contratti dignitosi”.

                    Le delegate sindacali

“Speriamo solo di riuscire a ottenere il tavolo ministeriale – l’appello di Chiaralba Esca, addetta del supermercato e delegata sindacale della Filcams-Cgil – perché siamo completamente sfiancati. La Coop è determinante in questa faccenda, è lei il deus ex machina”. “Siamo giunti a un punto estremo – aggiunge Maria Buonocore, delegata della Uiltucs – la Regione Campania sta lavorando per noi e ci sta assistendo, Ora ci aspettiamo risposte concrete dal ministero dello Sviluppo Economico”. I sindacati di categoria hanno chiesto il 28 novembre scorso un incontro al Mise. La richiesta è stata inviata pure all’assessorato regionale alle attività produttive. “Siamo allo stremo delle forze ma non molleremo – avverte Carmen Salvato, delegata della Fisascat-Cisl – è assolutamente indispensabile che la Coop faccia la sua parte e che le istituzioni siano sempre al nostro fianco”. Finora la GDM è riuscita a salvare dal licenziamento circa 60 lavoratori in gran parte provenienti dai supermercati chiusi di Afragola e di Nola. Sono impiegati nei più piccoli supermercati di vicinato a marchio Sole 365 ubicati a Volla, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.