Licenziamenti Ipercoop: GDM e sindacati contro il Comune di Afragola

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Una protesta all'Ipercoop
Una protesta all'Ipercoop

Permesso del supermercato revocato: si accende lo scontro. I sindacati: « Pannone ha sbagliato: così manda in mezzo alla strada  i lavoratori ». E l’azienda danneggiata fa ricorso al Tar per ottenere la cancellazione del provvedimento   

 

Il sindaco

Secondo quanto aveva dichiarato il sindaco di Afragola, Antonio Pannone, è stata decisa « allo scopo di aiutare i lavoratori e le lavoratrici a rischio licenziamento » la revoca della licenza comunale per l’esercizio delle attività nel supermercato Ipercoop, chiuso da più di un anno. La revoca è stata deliberata in settimana ai danni della società che gestiva lo store, la GDM, con uffici a Casalnuovo. In quell’occasione Pannone aveva sostenuto che « la decisione di non concedere più il rinnovo della licenza alla GDM avrebbe di fatto aperto la strada a nuove aziende subentranti che poi a loro volta avrebbero potuto riassorbire i lavoratori in pericolo », lavoratori per i quali la GDM ha avviato dieci giorni fa la procedura di licenziamento collettivo.

L’azienda

C’è però il fatto, certamente non secondario, che sia la GDM che i sindacati non sono per nulla d’accordo col sindaco Pannone. Anzi, dissentono su tutta la linea. E sono pure inviperiti con lui. « La revoca della licenza sta facendo in modo che è come se noi non esistessimo più ad Afragola. A questo punto, dunque, i nostri dipendenti dell’impianto sono ancora tali ? Non è certo questa la maniera giusta di risolvere un grave problema occupazionale e produttivo », commentano  dall’azienda della grande distribuzione, azienda che ieri ha conferito il mandato ai suoi legali di fare ricorso al Tar contro la revoca della licenza da parte del Comune.

I Sindacati

Peraltro la posizione della GDM contro il primo cittadino è condivisa dai sindacati. « Con la revoca dell’autorizzazione commerciale – confermano sostanzialmente le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil – il Comune di Afragola ha praticamente messo di colpo in mezzo alla strada centinaia di persone anticipando i tempi della procedura di licenziamento e della trattativa conseguente con le parti sociali. Inoltre questa situazione creata dall’ente locale potrebbe mettere in discussione l’erogazione della cassa integrazione di dicembre e gennaio ». I lavoratori e le lavoratrici nel frattempo sono in costante mobilitazione.

La Lotta

Ieri le commesse dell’Ipercoop, in cassa integrazione a zero ore da più di un anno, hanno messo a segno la decima manifestazione consecutiva in dieci giorni. Con un megafono hanno fatto suonare continuamente una sirena all’interno della galleria commerciale Le Porte di Napoli, dove c’è appunto il supermercato Ipercoop chiuso da tempo. Il terribile rumore assordante si è propagato tra i negozi come una sorta di sinistro allarme antiaereo. Sul posto sono giunti i carabinieri, chiamati dai responsabili del centro commerciale. « I licenziamenti a Napoli sono come i bombardamenti: portano solo devastazione », la contestazione delle commesse in lotta. La procedura di licenziamento collettivo riguarda 150 addetti, 125 tra commesse e commessi dell’Ipercoop di Afragola e 25 dell’Auchan di Nola, tutte maestranze passate alcuni anni fa alle dipendenze della GDM. A questo proposito ieri l’azienda ha puntualizzato che « i 150 esuberi sono stati individuati esclusivamente tra i 150 lavoratori di Afragola e Nola attualmente in cassa integrazione, cioè inattivi ». « Sono esclusi dall’attuale provvedimento di licenziamento collettivo – sempre secondo quanto appena ribadito dall’azienda – i lavoratori di Afragola e quelli di Nola impegnati da mesi nei più piccoli e produttivi supermercati della GDM a marchio Sole 365 ubicati a Volla, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia ».