LGBT, Comune di Pomigliano e Regione inaugurano il Centro Arcobaleno

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Pomigliano, l'inaugurazione dello sportello LGBT
Pomigliano, l'inaugurazione dello sportello LGBT

Nella struttura di via Trieste psicologi e avvocati assisteranno le vittime delle discriminazioni omofobe. Istituita anche una linea telefonica attiva tutti i giorni    

 

Un territorio difficile che però ha deciso di aprirsi per la prima volta alle istanze di chi è discriminato per motivi sessuali. Sta tutto in questa frase il significato del varo del primo “Centro Arcobaleno” del territorio a nordest di Napoli, l’area vesuviana interna. La sede del centro è stata inaugurata ieri mattina, a Pomigliano, in via Trieste 117, alla presenza dei rappresentanti della Regione e del Comune. Questa di Pomigliano è la seconda sede dedicata alla comunità LGBT in provincia. La prima era stata aperta a San Giorgio a Cremano. Un terzo Centro Arcobaleno sarà aperto il prossimo 7 febbraio, nel parco Verde di Caivano, il problematico insediamento popolare in cui viveva la povera Paola Gaglione, la ragazza uccisa a causa del suo amore transgender. A lei sarà dedicata la struttura di aiuto e assistenza in fase di allestimento proprio nel rione in cui abitava.

 

Dunque, Regione ed enti locali stanno mettendo in campo uno sforzo puntato a migliorare la qualità della vita dei cittadini discriminati. Non a caso ieri all’inaugurazione del centro di Pomigliano era presente l’assessore regionale alle politiche sociali, Lucia Fortini, e la vicepresidente dell’assemblea campana, Valeria   . “La Regione – spiega Fortini – nel 2020 ha varato una legge proprio allo scopo di mettere in campo le tutele necessarie. ma dovranno essere i territori a metterla in atto. In questo quadro credo che l’operatività debba essere affidata agli ambiti sociali territoriali costituiti dai raggruppamenti di comuni”. la sede Arcobaleno di Pomigliano è stata infatti aperta alla richiesta di aiuto e assistenza proveniente non solo dalla città delle fabbriche ma anche dai comuni vicini, Acerra, Casalnuovo, Marigliano, Nola, Somma Vesuviana, Ottaviano. Aree in cui la questione LGBT in molti casi è ancora un tabù. In tal senso il comune di Pomigliano si pone ancora una volta all’avanguardia sul fronte dei diritti civili.

 

“Ora spetta alle persone di questo territorio uscire allo scoperto mettendosi in gioco qui, dove troveranno tutta l’assistenza e, soprattutto, l’umanità di cui hanno disperato bisogno”, afferma, tono deciso, l’assessore alle pari opportunità del comune di Pomigliano, Anna Fiore. Regione e Comune hanno affidato la struttura di via Trieste alla gestione dell’Associazione Scuola Progetto Futuro e Volontariato, presieduta da Lorenzo Forte. All’interno assistenti sociali, psicologi e avvocati assisteranno le persone vittime di omofobia.

 

Le attività del centro Arcobaleno saranno seguite anche da Antonella Sannino e Chiara Piccoli, rispettivamente presidenti di Antinoo Arcigay Napoli e di Alfi Associazione lesbica Femminista Italiana, che ieri hanno tenuto a battesimo la sede pomiglianese. “La legge regionale che istituisce i centri e i rifugi LGBT – sottolinea Valeria Ciarambino, risale al 2020 e porta la mia firma. Ora si tratta di fare tutti gli sforzi successivi per applicarla, come è stato fatto a San Giorgio, a Pomigliano e a Caivano”. “Il Centro Arcobaleno – conclude il sindaco della città delle fabbriche, Gianluca Del Mastro – è un ennesimo fiore all’occhiello di questa amministrazione che si aggiunge al Centro Anti Violenza e al Centro di Aggregazione Giovanile”.