Letame in cassaforte

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In Italia non si capisce più niente. Realtà piccole e grandi si comportano in modo indecoroso, col rischio di diventare modelli da imitare e provocare il crollo del nostro amato Stato.

A Torino la sindaca  5 Stelle, Appendino, ha cacciato il suo collaboratore più stretto perché ha provato a beneficiare un amico tentando di fargli togliere una multa di 90 euro (DICONOVANTAEURO). Solo 90 euro, addirittura. Di questo passo dove andremo a finire?

Per fortuna che c’è il governo nazionale a difendere l’onore e l’orgoglio degli italiani veri, quelli che hanno famiglia, che curano prima i loro interessi e poi quelli degli altri (sempre amici loro, beninteso). La Boschi, ad esempio. La ministra Mariaelena Boschi, bella, lì a difendere gli interessi del papà banchiere che avrà pure provocato danni ai piccoli risparmiatori della Banca Etruria, ma lo ha fatto per curare gli interessi suoi e dei suoi amici.

Cioè, si è mosso in una logica amicale e parentale che è un tratto distintivo della genìa italica. Ha difeso l’onore patrio e che si fa? Gli si scaricano addosso quintali di letame. Che ingiustizia. Però potrebbe essere un segno del destino.

Forse se avessero spalato merda dall’inizio avrebbero fatto meno danni a tutti.