Il vicepresidente della giunta De Luca e l’assessore regionale al Lavoro hanno annunciato iniziative sul fronte del settore automobilistico durante il convegno del PD cittadino organizzato dal vicesindaco del Comune, Eduardo Riccio
“Commesse pubbliche per la mobilità sostenibile avanzata, incentivi e investimenti nella ricerca tecnologica per superare la crisi determinata dalla pandemia e dalla guerra e per affrontare al meglio il dopo Panda e il passaggio alla produzione elettrica”. Il messaggio a Stellantis, chiaro, esplicito, è stato lanciato dal vicepresidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola, e dall’assessore al Lavoro e alle Attività produttive, Antonio Marchiello, nella Sala delle Capriate della ex distilleria di Pomigliano, proprio a quattro passi dal grande stabilimento automobilistico, fabbrica impegnata in questo momento nel lancio del nuovo suv Alfa Romeo Tonale e dove fino al 2026 è stata confermata la produzione dell’utilitaria più amata dagli italiani, la Fiat Panda.
Intanto l’occasione per annunciare la mano tesa della Regione Campania al settore auto si è presentata al convegno organizzato dal PD cittadino, venerdi sera. Un’assemblea pubblica molto partecipata quella su Stellantis, un confronto con il mondo politico e sindacale che è stato fortemente voluto dal vicesindaco e segretario cittadino dei democratici, Eduardo Riccio, affiancato dall’assessore comunale alle attività produttive, Domenico La Gatta. “Il Partito Democratico deve fondare la sua azione partendo dalle grandi fabbriche del polo di Pomigliano, è il momento giusto”, le parole di Riccio che hanno aperto l’assemblea. Che per la verità non è stata priva di critiche.
“Per me il successo del Tonale dovrà innanzitutto significare la piena occupazione per Pomigliano – ha affermato, tono duro, Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Campania – noi dobbiamo sin da ora pensare al 2026, a quando terminerà la produzione della Panda. E’ una fase che ha assoluto bisogno di precise politiche industriali da parte di governo e Regione”. Sulla stessa linea Giuseppe Esposito, della segreteria regionale Cisl. “Penso al dopo Panda, la cui erede andrà in Polonia – la preoccupazione di Esposito – e penso nel frattempo alla transizione ecologica verso la produzione elettrica. Credo che in questa fase stiano rischiando soprattutto le aziende e i lavoratori dell’indotto automobilistico”. Le incognite sul futuro, la crisi della fornitura dei semiconduttori per auto, che sta bloccando un giorno si e l’altro pure gli impianti, la guerra in Ucraina, la speculazione sui prezzi, il carovita alle stelle.
“In tutto questo però dobbiamo cogliere un grande fattore positivo – ha però eccepito Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania – è cioè che Stellantis sta investendo, tra Pomigliano e la FMA motori di Avellino, circa un miliardo e ottocento milioni: un fatto importantissimo che pone, insieme con gli impianti di Melfi e Cassino, il settore manifatturiero dell’auto del Mezzogiorno su una posizione attualmente molto più avanzata rispetto a quello del Nord. Questo vuol dire che Stellantis ha trovato qui le eccellenze organizzative e occupazionali che cercava”. “Siamo dunque pronti a garantire ulteriori investimenti per la realizzazione di un vero e proprio polo della ricerca a Pomigliano – ha assicurato, collegato in videoconferenza, l’assessore regionale Antonio Marchiello – penso ad esempio all’Elasis”. L’assemblea è stata chiusa dall’intervento del vicepresidente della Regione.
“I tempi dell’Alfasud sono stati ampiamente superati sia in termini occupazionali, che produttivi e tecnologici – la premessa di Bonavitacola – la Regione Campania sta già pensando a predisporre un piano per la mobilità sostenibile, tecnologica e intelligente, pubblica e privata. Le commesse saranno proposte a Stellantis. Ma per farci ascoltare da una multinazionale di queste proporzioni ci vuole una politica forte e autorevole, ci vogliono partiti forti e democraticamente strutturati. Il PD deve ripartire da Pomigliano”. Le prossime mosse. “La Regione vuole interrogare in profondità le intenzioni del gruppo Stellantis su destino di Pomigliano – anticipa ancora Bonavitacola – noi siamo pronti a fare la nostra parte sulla ricerca, sul miglioramento delle aree industriali e delle infrastrutture e, più in prospettiva, su una rivoluzione della mobilità in Campania attraverso vettori a trazione sostenibile per i quali sarà necessario un grande progetto di ricerca. Pomigliano sarà un grande laboratorio anche per questo”.



