Interventi per dimagrire, quando il desiderio si trasforma in dramma: i casi di malasanità

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Nel 2021 le persone che in Italia hanno tentato di risolvere chirurgicamente il loro sovrappeso sono state 22.469. La scia dei casi gravi, persino mortali, dopo gli interventi di bypass gastrico ci lasciano riflettere. 

 

Silvana De Masi, 52 anni. Raffaele Arcella, 29 anni. Angela Iannotta 28 anni.  Cos’è che accomuna queste tre persone? Un’odissea sanitaria. L’odissea sanitaria prende il nome di bypass gastrico. Silvana, Angela e Raffaele si sono sottoposti a questo intervento che, non solo non ha generato gli effetti desiderati, ma ha causato delle conseguenze gravissime, come la morte.

Silvana, di Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, è stata sottoposta a ben quattro diversi interventi per un bypass gastrico eseguiti nell’arco di tempo di due mesi. All’ultimo, il quadro clinico si è complicato fino a portarla alla morte. Raffaele, di Caivano, subisce tre operazioni che si sono rilevate fatali. Infine, la più recente è la storia di Angela, di Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta, un intervento a cui ne sono seguiti altri a causa di una setticemia, al momento la giovane donna è ancora in pericolo di vita nella terapia intensiva dell’ospedale di Caserta. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo sulla vicenda di Angela Iannotta. Il medico che ha operato la donna è attualmente già sotto processo al tribunale di Nola per il decesso di un 29enne che, come Angela, voleva dimagrire ed era stato operato con by pass gastrico. Inoltre, i legali della donna hanno scoperto anche un altro caso di morte sospetta dopo un intervento di by pass gastrico posto in essere sempre dallo stesso chirurgo; si tratta di un 69enne, Francesco Di Vilio, deceduto al Cardarelli lo scorso primo gennaio.

In Italia, secondo i dati della Società italiana di Chirurgia dell’obesità e delle Malattie metaboliche, l’obesità rappresenta un problema sanitario di crescente e pressante gravità. La percentuale di soggetti in sovrappeso è di circa il 35%, con una prevalenza del sesso maschile, mentre la percentuale di soggetti obesi è di circa il 10%, con una piccola prevalenza per il sesso femminile e per le regioni meridionali. Nel 2021 le persone che in Italia hanno tentato di risolvere chirurgicamente il loro sovrappeso sono state 22.469.

Con i progressi nel campo medico è improponibile che nel 21° secolo si possa ancora morire per setticemia. Persone che decidono di sottoporsi a operazioni chirurgiche, che sperano risolutive, si trovano, invece, a lottare per la vita. Chi esegue la terapia chirurgica deve necessariamente garantire al paziente un’équipe che abbia le giuste competenze tecniche-specifiche, tali da potersi fare carico di tutte le fasi terapeutiche: dalla selezione dei pazienti alla gestione delle eventuali complicanze. Ma, soprattutto, è opportuno garantire un’assistenza continua, fornendo ai propri pazienti operati rapide e facilitate modalità di accesso per consulenze urgenti.