Intelligenza artificiale, progetto da 113 milioni per Leonardo: così cambierà il sito di Pomigliano

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POMIGLIANO D’ARCO – Intelligenza artificiale, realtà aumentata, robotica, automazione: è la sintesi del progetto New Engineering & Manufacturing Enhanced Sistem Innovation (Nemesi) alla Leonardo di Pomigliano d’Arco, presentato oggi alla presenza, tra gli altri, del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del presidente dell’azienda, Stefano Pontecorvo, dell’amministratore delegato e direttore generale, Roberto Cingolani, e dell’assessore regionale al Lavoro, Antonio Marchiello.

Un progetto che prevede la trasformazione del sito produttivo napoletano, per un totale di circa 113 milioni di euro di investimenti, che ha l’obiettivo di rafforzare la produzione esistente e di aggiungere nuove attività. Tre i pilastri del progetto Nemesi: la riprogettazione in 3d della fusoliera dell’Atr, l’automatizzazione della linea produttiva, e la digitalizzazione dell’intero processo industriale, con una sua estensione anche alla supply chain. “Il progetto – ha spiegato Stefano Bortoli, capo divisione aerostrutture di Leonardo – è stato finanziato con circa 113 milioni di euro di investimenti, dei quali 59 milioni sono finanziamenti dello Stato. L’azienda aveva già investito 270 milioni di euro nel periodo 2019-2022, ed altri 150 milioni di investimenti, entro il 2026, sono pianificati per i siti produttivi di Campania e Puglia”.

Il progetto Nemesi si basa sull’intera digitalizzazione del processo industriale e l’impiego di strumenti virtuali e dell’intelligenza artificiale per facilitare il controllo della qualità del prodotto. Tablet e totem aiuteranno a monitorare la produzione, garantendo la velocizzazione delle attività degli operatori, grazie ad istruzioni di lavoro digitalizzate. A Pomigliano attualmente la produzione è focalizzata sulla fusoliera del turboelica regionale ATR 42/72, ma in futuro, spiegano dalla Leonardo, è destinata ad allargarsi alle aerostrutture di velivoli di ulteriori segmenti, fino al Narrow Body come l’A321, aereo a fusoliera stretta, conosciuto anche come aereo a corridoio singolo, secondo un modello industriale scalabile ed esportabile ad altri contesti.

Al progetto sono dedicati quasi 26mila metri quadrati di superficie, con 3.500 nuove attrezzature, 527mila ore di ingegneria e oltre 300mila ore che coinvolgono partner e fornitori nello sviluppo delle attività. Già oggi, a Pomigliano, è in produzione la prima fusoliera realizzata sulla nuova linea produttiva. Fondamentale sarà la formazione, sempre più virtualizzata e aperta ad Università e centri di ricerca: “già oggi – hanno spiegato i vertici Leonardo – si può contare sui Leonardo Labs e sull’Aerotech Campus di Pomigliano D’Arco”. In programma ci sono 20.409 ore di formazione per macchinari e automazione di fabbrica, 38 workshop sull’innovazione, per 1.238 partecipanti ai corsi.