Le riflessioni sui confini dell’associazione Oltremarigliano

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Riflessioni dell’Associazione Culturale Oltremarigliano sui MURI europei !

Marigliano – Confini. Identità e alterità tra il finito e l’immenso. Questo il titolo che l’Associazione Culturale Oltremarigliano ha proposto per il programma culturale 2021, con gli obiettivi di promuovere i diritti culturali, sviluppare modelli collettivi alternativi a quelli solipsistici che producono spesso  individualismi, costruire una comunità fatta di relazioni con il territorio e oltre, conoscendo  le diversità e traendone ricchezza.

“Confine” come  una delle possibili strade da percorrere,  che porta a riattivare, forse a ricomporre –quegli spazi che fino ad oggi sono stati prevalentemente di ostacolo tra culture. “Il confine – per dirla con P. Zanini – è quello strano spazio che si trova tra le cose, quello che mettendo in contatto, separa o, forse, separando mette in contatto, persone, cose, culture, identità, spazi tra loro differenti”. Il confine delimita e contemporaneamente apre; esso è la meta della mobilità. Una comunità, attraverso il confine/apertura può provare a comprendere questioni come l’immigrazione, l’occupazione, la gestione delle risorse, l’ospitalità, la cittadinanza, la tolleranza, il rispetto per l’aria che respiriamo e per il nostro pianeta. Pensare al concetto di confine vuol dire costruire un ponte che conduce alle diversità degli altri e al futuro di tutti.

È necessario promuovere iniziative d’ interesse sociale che abbiano l’obiettivo di sostenere la cultura dell’accoglienza, diffondere informazione sui fenomeni migratori e sensibilizzare i cittadini rispetto all’ importanza dell’integrazione sociale.

È illusorio pensare di arrestare le ondate migratorie presidiando le frontiere, far finta di impedire ogni accesso in una prospettiva di chiusura autarchica. Quello dell’immigrazione è un fenomeno da affrontare con senso della realtà e responsabilità.

Purtroppo in questi giorni di ottobre stiamo assistendo ad una deludente proposta di 12 Paesi europei che vogliono ripristinare MURI alzare barriere per difendersi dagli immigrati. Tristissima situazione, il Trumpismo sembrava superato ed invece…cosa sottende a tutto ciò, il sovranismo, l’egoismo?

L’Europa ha fondato il suo  cammino  sul rispetto della dignità umana, sulla libertà

sulla democrazia, sull’ uguaglianza, sullo Stato di diritto, sul  rispetto dei diritti umani, compresi quelli delle minoranze.

I valori dell’UE sono stati condivisi da tutti gli Stati membri e assicurano nella società che prevalgano il pluralismo, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà, la non discriminazione e l’uguaglianza. Essi sono sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea.

Tutto questo non può essere annullato!!!

Siamo in linea con le riflessioni del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli che vogliamo riportare, sperando in un ripensamento dei Paesi proponenti.

 

Siamo di fronte a un certo “degrado morale che mette seriamente in pericolo i valori della democrazia europea”. “L’Unione non può diventare una fortezza contro la povera gente che scappa per la guerra, la fame o da regimi infami – sottolinea – Proteggere i nostri confini, specie quando sono minacciati da regimi autoritari, è un dovere nei confronti dei nostri cittadini, ma alzare muri contro persone disperate sarebbe rinnegare i nostri valori e perdere la nostra umanità”.    È un’iniziativa “da respingere decisamente nei suoi fondamenti. L’unica soluzione è una politica comune europea che salvaguardi il diritto d’asilo e regoli i flussi migratori. I Paesi di frontiera non possono essere lasciati da soli a gestire questi fenomeni e ne sa qualcosa anche l’Italia”. Comunque davanti a un muro, non sparisce l’immigrazione, cambiano soltanto le rotte. Occorre assumere le frontiere esterne come frontiere di tutti e lavorare per soluzioni comuni”.

Vogliamo concludere questa riflessione con alcune espressioni che scrivemmo in una lettera aperta alla Città nel 2019.

Quando non c’è più umanità, inizia la fine della democrazia e della civiltà europea.

Quando non c’è più umanità, a prevalere è l’egoismo.

Quando non c’è più umanità, c’è la sopraffazione e l’incattivimento.

Quando non c’è più umanità, c’è l’imbarbarimento e la resa della libertà.

Le nostre sicurezze e le paure non saranno certamente i MURI a farle svanire, la forza viene dal cammino insieme di tutti.   

                          Associazione Culturale Oltremarigliano