Il Napoli parte in quinta col nuovo fattore KK: criticoni tutti a nanna…

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Dopo lunghi mesi di calciomercato, c’era grande attesa di vedere il nuovo Napoli in una partita ufficiale. Attese che la squadra allenata da Luciano Spalletti non ha tradito, travolgendo nettamente per 2-5 il Verona al Bentegodi, nel giorno del ricordo di Garella. Napoli che conferma la recente tradizione degli esordi vincenti a Verona, dopo l’1-3 del 2017, e arriva al record di sei vittorie consecutive alla prima di campionato per la prima volta della sua storia. Diversi sono stati i protagonisti del match, da Lozano a Lobotka, ma probabilmente quello che più ha catturato l’attenzione è stato Khvicha Kvaratskhelia.

L’ala georgiana ha realizzato di testa il gol del momentaneo 1-1, ha servito di prima l’assist per il 2-3 di Zielinski, e in generale si è reso protagonista di giocate importanti tra dribbling, tiri nello specchio e recuperi in fase difensiva, confermando tutto quanto di buono si diceva e si dice sul suo conto. Oltre alla tecnica, ciò che forse ha sorpreso è stata la personalità mostrata in campo dal ragazzo, che si è caricato la squadra sulle spalle dopo l’iniziale svantaggio e dopo il pareggio del Verona ad inizio secondo tempo.

C’era curiosità anche di vedere Kim, il difensore coreano arrivato per sostituire Koulibaly, che ha fatto una buona partita, con diverse chiusure e qualche percussione che ha ricordato il suo predecessore, macchiata solamente da un cartellino giallo nel finale. Aspettando gli ultimi rinforzi dal mercato, il Napoli ha sicuramente mostrato un buon gioco e una buona intensità, dando l’impressione che con una squadra completa si potrebbero fare ottime cose.