Il Napoli ferma il Barcellona con il ritorno di alcune vecchie conoscenze

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Dopo il deludente pareggio contro il Genoa, ADL ha deciso di cambiare ancora una volta la guida tecnica del Napoli e l’ha affidata a un altro uomo del recente passato: Francesco Calzona, ex vice di Sarri e Spalletti, e attuale ct della Slovacchia.

L’idea del presidente continua ad essere quella di mantenere un filo diretto con lo straordinario gruppo dello scorso anno e, in tal senso, questa scelta appare più coerente della precedente con Mazzarri. Il ritorno di Calzona ha portato con sé anche un altro graditissimo rientro alla base, cioè quello del preparatore atletico Sinatti, considerato uno dei principali fautori dello scudetto insieme al mister. Per il nuovo allenatore il compito non era decisamente facile, subentrando a 48 ore da una partita molto importante: non si poteva pensare che potesse subito stravolgere l’assetto tattico della squadra. L’esordio è stato comunque positivo, almeno sul piano del risultato, con il pareggio contro il Barcellona nell’andata degli ottavi di Champions che mantiene aperto il discorso qualificazione anche in vista del ritorno.

Tatticamente gli azzurri hanno mostrato un atteggiamento simile alle scorse uscite contro le “piccole”, con la differenza che si è cercata maggiormente la costruzione dal basso. Dopo un inizio difficile, la squadra ha acquisito consapevolezza con il passare dei minuti fino a cercare con forza la vittoria nel finale. Altro importante ritorno è stato quello di Osimhen, che ha trasformato in gol la prima vera occasione per il Napoli: di qui a fine stagione il 9 sarà un elemento chiave di un attacco un po’ sterile fino ad ora per cercare di raggiungere la zona Europa.