Il Gruppo Consiliare “San Vitaliano Rinasce” contesta le modalità di convocazione dell’ultimo Consiglio Comunale

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San Vitaliano: il Gruppo Consiliare

San Vitaliano.  Il Gruppo Consiliare “San Vitaliano Rinasce” scrive una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, Al Segretario Comunale, al Comandante C.C. e al Prefetto. La lettera è arrivata in seguito alla Convocazione Consiglio Comunale in seduta Straordinaria per il 28 luglio e riguarda la contestazione della legittimità della convocazione da parte del Gruppo Consiliare. Di seguito il testo della lettera.

Il Gruppo Consiliare “San Vitaliano Rinasce”  rileva che non risultano rispettati i termini liberi ed interi che devono decorrere tra la data di consegna dell’avviso di convocazione e la data di celebrazione del Consiglio, con evidente lesione delle prerogative dei Consiglieri Comunali che non vengono messi in condizione di esercitare compiutamente il munus pubblico del quale sono investiti.

Al riguardo, si richiama la copiosa giurisprudenza in materia che ha definitivamente chiarito che i termini suddetti devono considerarsi liberi, non dovendosi computare né il dies a quo, né il dies ad quem.

Poiché l’avviso di convocazione è pervenuto ad alcuni Consiglieri del “Gruppo San Vitaliano Rinasce” il 25/07/2023 ed ad altri solo il 26/07/2023 non rispettando i termini di cui allo Statuto Comunale, gli stessi non saranno presenti al C.C..

Considerato anche che nell’ultima seduta del C.C. il Gruppo Consiliare “San Vitaliano Rinasce” ha abbandonato l’Aula in segno di protesta perché il Presidente del C.C. ha trattato argomenti non inseriti all’O.d.G. “il Sindaco deve assicurare una preventiva ed adeguata informazione ai Gruppi Consiliari ed ai singoli consiglieri sulle singole questioni sottoposte al Consiglio … “ art. 24 punto 2 Statuto Comunale.

I Consiglieri Comunali del Gruppo “San Vitaliano Rinasce” vogliono esercitare il mandato conferitogli dagli Elettori in modo sereno e responsabile nel rispetto dello Statuto Comunale e del TUEL e pertanto contestano sin d’ora l’illegittimità della convocazione e si riservano eventuale impugnazione innanzi al Giudice Amministrativo”.