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martedì, Ottobre 19, 2021

Il futuro di Alenia a Pomigliano e a Nola, la Fim: “L’azienda deve passare dalle parole ai fatti”

Buone le intenzioni di Leonardo. Ma sono da concretizzare.  

 

L’attivo dei quadri e degli attivisti  della Fim Cisl  “prende atto delle  dichiarazioni fatte a Napoli dal management di Leonardo, che hanno riconfermato  quanto già comunicato in sede nazionale e cioè che l’azienda  non intende dismettere o vendere alcun sito, anche se ha ribadito la necessità di efficientamento, in particolare per gli stabilimenti ex Alenia, che devono essere resi competitivi attraverso un processo di riorganizzazione e di ristrutturazione, migliorando la qualità, recuperando attività con un processo di  internalizzazione e predisponendo  un opportuno  piano di investimenti”. Ma l’attivo chiede che “alle dichiarazioni seguano i fatti e che quindi vadano messi in sicurezza tutti i siti campani, coinvolgendo l’indotto, rendendoli altamente competitivi e capaci di stare sul mercato e misurarsi con i maggiori produttori mondiali del settore”. Secondo quanto sostenuto dalla dirigenza Fim  “i lavoratori hanno dimostrato in anni di successi industriali di essere all’altezza della sfida dell’efficienza lanciata dall’azienda e sono pronti a raccoglierla e a fare la loro parte per salvaguardare il futuro lavorativo  proprio e quello degli stabilimenti che da decenni hanno assicurato lavoro e prestigio industriale al nostro paese”. Per cui l’attivo unitamente alla Fim campana e napoletana continuerà a “sostenere  la centralità dell’apparato industriale ex Finmeccanica nell’economia nazionale e campana in particolare”. A ogni modo, specificano i responsabili del sindacato metalmeccanico Cisl,  “le dichiarazioni aziendali di impegno al rilancio vanno verificate sul campo e suffragate da investimenti, programmi produttivi  e azioni propositive e la Fim è chiamata a fare  da stimolo e spingere sull’acceleratore del miglioramento tecnologico, organizzativo, formativo e di ricerca chiedendo alle istituzioni locali e nazionali  di fare la sua parte”. Saranno questi gli argomenti che la Fim proporrà alle altre organizzazioni sindacali per attivare e proseguire  un percorso comune di confronto con il gruppo dirigente di Leonardo e costruire un futuro di certezze per tutti i lavoratori.

 

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