Il 118 in campania, “carneade … chi e’ costui?”

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Venerdì 25 settembre alle ore 9,00 nell’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Napoli, in via Riviera di Chiaia, l’A.P.E.T. (Associazione Professionisti Emergenza Territoriale) ha organizzato un incontro/dibattito sul tema “Quale 118 in Regione Campania?”.

Al convegno hanno preso parte operatori del settore, istituzioni e cittadini. Interessanti sono state alcune relazioni specifiche degli addetti ai lavori che hanno evidenziato soprattutto i dati e le criticità del servizio. Tra questi, molto significative sono state le cifre degli interventi attuati dal servizio del 118, le condizioni di precarietà e di difficoltà nelle quali versano la parte organizzativo-strutturale, quella strumentale (i mezzi a disposizione degli operatori datati e obsoleti) e, soprattutto, la parte relativa al personale, la maggior parte del quale è precaria e/o prestata da altri servizi.

In tutti gli interventi è stata evidenziata la grande conflittualità e la scarsa comunicazione esistente tra i vari livelli che compongono il “Sistema 118”, a partire dall’utenza che spesso “confonde” il ruolo del 118, togliendogli la sua dignità, in quanto non un semplice “trasporto infermi”, ma l’anticipo sul luogo dell’intervento della diagnosi e del trattamento. Tale anticipo spesso risulta il momento principale, determinante e più significativo dell’intero processo clinico-strumentale che ha come fine quello di salvare la vita al paziente.

Per i relatori uno degli obiettivi prioritari dovrebbe essere quello di ridurre i momenti di conflittualità tra i vari livelli che compongono il sistema (utenza, territorio, medici di base, operatori della centrale, ambulanze, ospedali, lungodegenze, servizi sociali, ecc…), obiettivo che, a parere degli esperti della rete “emergenza/urgenza”, trova soluzione nell’informazione, nella divulgazione della cultura dell’emergenza e  nella valorizzazione delle figure professionali che operano nei servizi del 118.

Era stata annunciata la presenza delle massime autorità del territorio, tra le quali quella del Cardinale C. Sepe, del Governatore V. De Luca (PD), del Sindaco L. De Magistris, il Presidente della Commissione Regionale Sanità, R. Topo (PD), il Commissario dell’ASL Napoli 1 Centro, R. Pizzuti, il Presidente dell’ordine dei Medici, S. Scotti, la Presidente della Commissione Regionale speciale Trasparenza, V. Ciarambino (M5S).

Tra tutte le personalità istituzionali invitate, l’unica presente e attiva al convegno, è stata la rappresentante del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, che ha dichiarato di essere andata al convegno in qualità di “… presidente della Commissione Regionale Trasparenza, che ha tra gli altri anche il compito del controllo sull’utilizzo dei fondi della spesa sanitaria … come consigliere regionale, eletta dai cittadini col mandato di lavorare per il bene comune … e come membro della commissione Sanità, perché la politica debba essere anzitutto ascolto … Sono andata per ascoltare e approfondire le criticità insieme a chi quotidianamente le vive e fa sacrifici enormi per continuare a garantire un servizio essenziale, salvavita …”

La Ciarambino ha offerto disponibilità di ascolto e di collaborazione “ per intessere una rete con questa parte della società civile perché invii alla commissione gli input e le segnalazioni di aspetti su cui indagare, fare trasparenza e far emergere illeciti … per iniziare insieme un percorso che consenta anche di individuare le soluzioni migliori, delle quali intendo farmi portavoce in seno al Consiglio …”

La portavoce del Movimento 5 Stelle condividendo l’appello degli operatori sulle “criticità” del “Sistema 118”, quali la “… mancanza di criteri organizzativi uniformi, scarsi mezzi, precariato, mancanza di turn over ed età elevata degli operatori, strumentazione insufficiente o inadeguata, turni di lavoro massacranti, mancanza di informazione e di integrazione col sistema ospedaliero sono solo alcuni dei problemi emersi …”, ha espresso lo “ … sconcerto sull’assenza del presidente della giunta e del presidente della commissione Sanità rispetto a un ambito così critico e determinante.

Infine Valeria Ciarambino ha chiarito il suo pensiero sulla funzione della politica che “… per qualcuno è ascolto e servizio … e noi dovremmo pretenderlo da tutti i politici, altrimenti perché sono stati eletti?”

Animata partecipazione durante tutte le varie fasi del dibattito. L’assenza di gran parte dei rappresentanti delle istituzioni ha scatenato non poche polemiche. Si può essere tolleranti se ascoltati. L’idea è che sembra che molti già sapessero a chi attribuire gran parte delle colpe. Decreti e leggi fatti e mai attuati. Gradita la disponibilità della Ciarambino, considerata per molti speranza, per altri messaggera, nel comunicare, a chi “alloggia” nelle mura della grande fortezza della Regione, che in Campania gli unici ad essere ancora “pazienti” sono i “malati”.