Giornate Bruniane: dal 13 al 18 febbraio si celebra l’anniversario del rogo del filosofo nolano

0
266

Giornate Bruniane: dal 13 al 18 febbraio si celebra l’anniversario del rogo del filosofo nolano.

L’opera di Giordano Bruno riletta attraverso le vicende contemporanee del magistrato Rosario Livatino, della poetessa Ana Blandiana, dei giornalisti Manuel Mira Candel e Najeeb Farzad.

 

 

Giornate bruniane 2024: dal 13 al 18 febbraio la città di Nola celebra il pensatore nolano morto il 17 febbraio del 1600.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Nola e dalla Fondazione Parco Letterario “Giordano Bruno” con il contributo del Meeting di Rimini ed il sostegno del mega store Vulcano Buono.

Nella città  che si è proclamata “Della tolleranza e del libero pensiero”, la formula scelta quest’anno per ricordare le radici nolane del filosofo e soprattutto per ribadire l’attualità della sua opera  nei contesti della cancel culture e dei conflitti internazionali che affondano le radici nella negazione dell’identità, degli ideali di singoli e di popoli, travalica le tradizionali celebrazioni accademiche per proporre eventi solo in apparenza sganciati dall’occasione della ricorrenza della  condanna di Bruno, bruciato vivo nel rogo di Campo de’ Fiori a Roma.

E’, infatti,  nella difesa delle idee, della verità ed in ciò che si trova giusto anche a costo del sacrificio della vita che si trova il fil rouge che unisce Giordano Bruno al magistrato Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato nel 2021,  così come agli altri protagonisti della sei giorni: è il caso di Manuel Mira Candel, giornalista e scrittore spagnolo, autore di “Giordano y la Reina”, Ana Blandiana, poetessa romena candidata al Premio Nobel per la Letteratura, attivista per i diritti civili in Romania, Najeeb Farzad, giornalista, scrittore, attivista per i diritti umani del popolo Afghano. Non mancheranno momenti evocativi come la rappresentazione del Processo e del rogo di Giordano Bruno ed il corteo commemorativo che, proprio il 17 febbraio, prevede anche la piantumazione del roveto della memoria a piazza Giordano Bruno dove sorge la statua del filosofo.

“Nei temi della giustizia, del libero arbitrio, della difesa degli ideali non si fatica a trovare traccia del pensiero di Giordano Bruno, del suo modo di porsi rispetto agli eventi, alle imposizioni ed alle prevaricazioni. Ragionare di questi argomenti, mettendo in luce proprio l’eredità che abbiamo ricevuto attraverso l’opera del pensatore, è il modo migliore per rendere attuali, anzi immortali, le sue idee”, dice il sindaco Carlo Buonauro.

Si comincia martedì 13 febbraio, quando, alle 10, nell’andito bruniano del Palazzo di Città ci sarà il vernissage della mostra “Sub Lutela Dei” dedicata al magistrato beato Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede. L’esposizione, che sarà possibile visitare fino al 18 febbraio,  è a cura del Meeting di Rimini in collaborazione con la Fondazione Parco Letterario Giordano Bruno.

Alle 15 di giovedì 15 febbraio l’aula consiliare dedicata ad Aldo Masullo accoglierà il convegno “Un testimone di fede e giustizia”, sempre dedicato a Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede. Saranno presenti: il sindaco di Nola, Carlo Buonauro; il vescovo della città, Francesco Marino; il presidente del Tribunale di Nola, Paola Del Giudice; il capo della Procura di piazza Giordano Bruno, Marco Del Gaudio; il procuratore della repubblica di Avellino, Domenico Airoma; il presidente del Coa di Nola, Arturo Rianna; il presidente della Camera civile di Nola, Ferdinando Quagliata e quello della Camera penale, Vincenzo Laudanno, oltre che il presidente Laf di Napoli, Mario Barretta. I lavori saranno moderati da Maria Carmen Manna.

Sabato 17 febbraio una delegazione istituzionale si recherà poi  a Roma per deporre una corona ai piedi della statua di Giordano Bruno a piazza Campo de’ Fiori.

A Nola, invece, il corteo istituzionale partirà da piazza Duomo e raggiungerà piazza Giordano Bruno dove è prevista la cerimonia di piantumazione del “roveto della memoria”.

Sempre sabato 17 febbraio, alle 10,30, prenderà il via il convegno “Il gioco della verità” nella sala “Vaccaro” del museo storico archeologico. Dedicata al tema della libertà di pensiero dai tempi di Bruno ai giorni nostri, alla tavola rotonda parteciperanno: il primo cittadino, Carlo Buonauro; Manuel Mira Candel, giornalista e scrittore spagnolo, autore di “Giordano y la Reina”; Ana Blandiana, poetessa romena candidata al Premio Nobel per la Letteratura, attivista per i diritti civili in Romania; Najeeb Farzad giornalista, scrittore, attivista per i diritti umani del popolo Afghano ed  Antonio Grilletto, giornalista esperto di leadership management. A moderare saranno i professori Gianluca Riccio e Sebastiano Maffettone.

Nel pomeriggio, alle 18,30, piazza Duomo diventerà teatro della “Rievocazione Storica del Processo e del rogo di Giordano Bruno” con la regia di Gaetano Stella,  le coreografie di Davide Raimondo e con la partecipazione di Luca Sepe, Compagnia Animazione 90, Accademia dello Spettacolo e del Musical, Archibugieri SS. Sacramento, New Ballet.