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protesta all'ex Auchan ora Conad di Mugnano
protesta all'ex Auchan ora Conad di Mugnano

Organizzato un vertice presso la terza commissione. Obiettivo: verificare le possibilità di ricollocazione degli addetti estromessi da Conad    

 

Si è aperto uno spiraglio sulla preoccupante vertenza dei 120 lavoratori degli ipermercati ex Auchan di Mugnano, Giugliano e Pompei messi in esubero da Conad. Conad che ha mantenuto la gestione dell’ìper di Mugnano, inaugurato nella nuova livrea, ridimensionata negli spazi e negli organici, appena alcuni giorni fa, e che ha ceduto gli iper di Giugliano e di Pompei ad altre due società. Intanto, secondo quanto annunciato stamane da Antonio Napoletano, della segretaria regionale Uiltucs, il presidente della terza commissione regionale per le Attività Produttive e il Lavoro, Giovanni Mensorio, ha convocato una riunione urgente e importante per domani, in tarda mattinata. Oltre ai sindacati vi parteciperanno l’assessore regionale al Lavoro e alle Attività Produttive, Antonio Marchiello, il consigliere regionale Giovanni Porcelli, già ex sindaco di Mugnano, e l’avvocato Gianluigi Baroni, legale che per conto della Conad sta gestendo le operazioni di riassetto e cessione del gruppo bolognese in Campania. Secondo quanto finora trapelato l’oggetto della riunione punterà sulla possibilità di ricollocare i circa 120 esuberi dei tre impianti all’interno di altre aziende che rileveranno gli spazi rimasti in eccedenza nell’ambito del riammodernamento del Conad ex Auchan di Mugnano e degli ex Auchan, passati a Conad e poi a loro volta ceduti, di Giugliano e Pompei. C’è dunque una concreta possibilità nella direzione di scongiurare i licenziamenti, possibilità che in base a quanto emerso potrebbe dare nuovo lavoro a circa il 90 % del personale rimasto fuori dal ciclo produttivo. “Noi però punteremo sempre al 100 % delle ricollocazioni – aggiunge Antonio Napoletano – per il sindacato nessun lavoratore deve restare fuori. A ogni modo siamo al momento piuttosto ottimisti sulla prospettiva del trasferimento ad altre aziende dei lavoratori dichiarati in esubero”. Il pressing messo in atto dal sindacato, dai media e, soprattutto, dalla Regione Campania, in particolare attraverso l’impegno di Marchiello, Mensorio e Porcelli, finora ha prodotto un risultato importantissimo: il salvataggio dell’ ipermercato ex Auchan di Nola passato due anni fa a Margherita distribuzione, una controllata Conad. Conad lo aveva fatto chiudere in una drammatica sera del 30 dicembre scorso, senza nessuna prospettiva di riapertura, mettendo i lavoratori in cassa integrazione a zero ore. Poi però, dopo le pressioni esercitate dalla politica regionale, dai sindacati e dai media, si è fatta avanti una società, la GDM, del campano Giovanni Longobardi, che ha rilevato tutto l’ipermercato e tutti gli 88 dipendenti. La firma del passaggio alla GDM è stata apposta dai lavoratori la scorsa settimana. Si prevede che l’impianto, volano delle vendite nel grande centro commerciale Vulcano Buono di Nola, possa riaprire tra due mesi, dopo una fase puntata alla ristrutturazione. Sarà inaugurato sotto l’insegna Ipercoop, visto che già ad Afragola e in altri punti vendita, Longobardi lavora con questo prestigioso marchio che garantisce qualità del prodotto e anche qualità nell’organizzazione del lavoro e nel rispetto del contratto e dei salari.