Estorsori arrestati ad Acerra: stavano bloccando la riapertura della ex Knorr

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Uno sciopero di quattro anni fa alla Doria ex Knorr di Acerra
Uno sciopero di quattro anni fa alla Doria ex Knorr di Acerra

Una minuziosa indagine coordinata dal pm della dda Giuseppe Visone e messa a segno dai carabinieri del nucleo investigativo di Cisterna e della stazione locale   

 

La notizia era stata accolta quasi come un miracolo: la Doria ex Knorr di Acerra      fabbrica chiusa quattro anni fa, poco prima del prossimo Natale riaprirà i battenti, sotto un’altra insegna. Proprio così, una storica area industriale della filiera agroalimentare improvvisamente salvata da uno smantellamento che nel 2018 sembrava definitivo. Ma l’ombra nera della camorra stava per trasformare questo bel sogno nel  peggiore degli incubi. Un mese fa i “signori” del pizzo avevano iniziato a fare irruzione nel cantiere quando ormai i lavori di ristrutturazione finalizzati alla riapertura della fabbrica erano in fase avanzata. “Ci mandano i ragazzi di Acerra, vogliamo parlare col capo”, la minaccia portata sul posto, ripetutamente, un giorno si e l’altro pure, dagli emissari della criminalità organizzata.

 

Avvertimenti mafiosi che hanno fatto rallentare i lavori al punto che la favola della reindustrializzazione della ex Knorr sembrava rischiasse di rimanere tale. Ma gli imprenditori vessati dagli estorsori si sono ribellati. Hanno denunciato tutto ai carabinieri. L’operazione è scattata all’alba di ieri. Gli uomini del nucleo investigativo della caserma Carlo Alberto dalla Chiesa di Castello di Cisterna, comandati dal maggiore Andrea Coratza e coadiuvati dai militari della stazione di Acerra, diretti dal maresciallo capo Giovanni Caccavale, hanno arrestato tre pericolosi pregiudicati. L’ordine di custodia cautelare è stato chiesto al gip Maria Gabriella Iagulli dal pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli, Giueppe Visone. Gli arrestati sono Gennaro Tedesco, 58 anni, precedenti per associazione di stampo mafioso, di Vincenzo Carofaro, 57 anni, precedenti per droga nonché fratello del camorrista Gerardo Carofaro, deceduto due anni fa, e di Massimiliano Volpicelli, 36 anni, più volte identificato dalle forze dell’ordine mentre era in compagnia di esponenti della camorra.

 

I primi due sono di Acerra. Volpicelli è di Caivano ma è legato da tempo alla mala acerrana, come del resto tanta parte della criminalità caivanese. Il personaggio di spicco di questa vicenda è comunque Gennaro Tedesco, affiliato al clan dei “Pintonio”, storica organizzazione camorristica di Acerra. Tedesco era stato scarcerato appena tre anni fa, dopo una detenzione per associazione di stampo mafioso durata 18 anni. E’ il prozio, il fratello della nonna, di Enrico Terracciano, il giovane arrestato nel maggio scorso per aver sparato un colpo di pistola alla testa del cugino. Tutto per un banale debito di droga, una somma di 500 euro. A ogni modo, dopo una delicata operazione, la vittima se l’è cavata per miracolo. Intanto un altro gruppo della mala del pizzo è finito in carcere. Con l’arresto di Tedesco, Carofaro e Volpicelli i lavori per la riapertura della Doria ex Knorr sono ripresi regolarmente. La vecchia fabbrica, la Knorr, era stata chiusa quattro anni fa. Dopo una serie di proteste e manifestazioni gli 80 dipendenti furono trasferiti in tre impianti della provincia di Salerno. La nuova azienda subentrata nel perimetro industriale di via dei Normanni aprirà un fabbrica di frutta secca e salse ampliando le aree produttive: posti di lavoro e nuove attività.