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Tra i promotori della modifica c’è Mario Casillo, capogruppo del Pd . Con lui, in una specie di accordi bipartisan, anche Carmine Mocerino, consigliere regionale di Somma Vesuviana. Contro la modifica, invece, i Cinque Stelle.

 

La polemica sui condoni che si è verificata qualche giorno fa può essere considerata un’anticipazione della ormai imminente campagna elettorale per le regionali. La storia è questa: il consiglio regionale ha approvato un emendamento che modifica la legge 21 del 2003, quella che istituisce la zona rossa del Vesuvio. Con questa modifica, sindaci dell’area vesuviana e consiglieri regionali di centrosinistra e centrodestra sperano che si sblocchi la questione delle istanze di condono del 1985 e del 1994. Stiamo parlando di decine di migliaia di richieste. Tra i promotori della modifica c’è Mario Casillo, capogruppo del Pd originario di Boscoreale, considerato tra i principali esponenti della politica nell’area vesuviana. Con lui, in una specie di accordi bipartisan, anche Carmine Mocerino, consigliere regionale di Somma Vesuviana. Contro la modifica, invece, i Cinque Stelle. E quindi la pomiglianese Valeria Ciarambino e Gennaro Saiello, proveniente da San Vitaliano. Va detto che dal punto di vista mediatico la battaglia contro la modifica della legge 21 è stata portata avanti soprattutto da Vincenzo Viglione. “Una modifica normativa che, peraltro oltre a presentare profili di illegittimità per contrasto con le normative nazionali, non risolve il problema ai sindaci. I Comuni interessati incontreranno la puntuale opposizione della Soprintendenza, che non potrà che esprimere pareri sfavorevoli sui vincoli esistenti, così come sono stati definiti anche dal massimo organo della giustizia amministrativa”, ha detto il consigliere regionale. E tuttavia, area vesuviana e nolana diventano ancora una volta protagoniste del dibattito politico: ecco perché le schermaglie per le prossime elezioni già si cominciano a vedere.