Elezioni a Pomigliano, Europa Verde dopo l’aggressione a Cioffi: “Oggi comizio in città”

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Salvatore Cioffi (al centro), Angelo Bonelli (a destra) e Francesco Borrelli (a sinistra) al comizio di Pomigliano poco prima dell'aggressione al candidato sindaco di Europa Verde
Salvatore Cioffi (al centro), Angelo Bonelli (a destra) e Francesco Borrelli (a sinistra) al comizio di Pomigliano poco prima dell'aggressione al candidato sindaco di Europa Verde

La reazione dell’ex presidente del consiglio comunale, di Francesco Borrelli e Angelo Bonelli sarà un’adunata democratica stamane in pieno centro cittadino

 

Sta alimentando paura e sospetti il pestaggio ai danni di Salvatore Cioffi, candidato sindaco della compagine di centrosinistra Europa Verde, unico partito nazionale presente in parlamento che parteciperà alle elezioni comunali di Pomigliano. Cioffi venerdi sera è stato steso a terra e preso a calci e pugni in una zona a ridosso del centro da due persone giunte a bordo di una moto e con il volto coperto dai caschi integrali. Per il momento i carabinieri non azzardano ipotesi. Resta quindi avvolto nel mistero l’agguato subito in totale solitudine, dopo un comizio, dall’ex presidente del consiglio comunale ed ex consigliere metropolitano in carica fino al 17 febbraio scorso, giorno in cui tredici consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra e dell’opposizione di centrodestra firmando le dimissioni davanti a un notaio hanno polverizzato la breve esperienza durata poco più di due anni della giunta guidata dal sindaco Gianluca Del Mastro, frutto dell’alleanza, nel 2020, tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Ma alle prossime elezioni M5S e PD non si presenteranno a Pomigliano.

                     Il ritiro di M5S e PD

Un’assenza clamorosa scaturita anche dai tempi troppo stretti per la presentazione di una coalizione adeguata. Tempi stretti determinati dalla mossa pianificata dall’ex segretario cittadino del PD, Eduardo Riccio, il vicesindaco che con le sue dimissioni ha dato il via all’ammutinamento di massa dei consiglieri. Ora Riccio e i suoi seguaci stanno sostenendo la candidatura a sindaco del “nemico” del giorno prima, Lello Russo, 84 anni e già primo cittadino per sei volte della città, a capo di una grande coalizione civica formata da personaggi di centrosinistra e centrodestra. Tensione e paura. Cioffi, 51 anni, moglie e figli, impiegato di un’azienda nazionale della logistica, ieri è rimasto a casa dopo aver trascorso la notte in ospedale per curare le ferite alla testa e al corpo riportate durante l’ancora inspiegabile aggressione.

             La reazione di Europa Verde

“Ora sto meglio – rassicura – ma ho molta rabbia. Domenica scenderò di nuovo in strada, tra la gente”. “Domenica alle 11 terremo un comizio a viale Terracciano: ci vuole un attacco frontale alla camorra”, annuncia intanto il deputato di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. “Ho riferito al questore e al prefetto – fa sapere Borrelli – che la situazione di Pomigliano è troppo strana e pericolosa. L’unico partito presente siamo noi ma solo grazie a una sentenza del Consiglio di Stato parteciperemo alle elezioni, il Comune infatti ci aveva escluso. E dall’altra parte ci sono liste civetta. Poi c’è un episodio che mi fa riflettere: nel primo comizio con Salvatore abbiamo denunciato che a Pomigliano tutte le ditte di pompe funebri sono in mano alla camorra mentre il comandante della polizia municipale, Maiello, baluardo di legalità, continua a subire ignobili attacchi pseudo politici”. “E pensare  – aggiunge Angelo Bonelli, portavoce nazionale di Europa Verde – che in questa campagna elettorale c’è chi tiene a insistere che la camorra a Pomigliano non esiste”. Qualche giorno fa il Tar ha ribadito che le pompe funebri di Pomigliano e Casalnuovo devono restare chiuse perché permane il rischio di infiltrazioni mafiose da parte di un clan di Pomigliano. Un contesto complicato. In città una ventina di cantieri per un totale di 300 appartamenti sono stati sequestrati per abusivismo edilizio e altri reati mentre non si sa ancora chi a Capodanno del 2022 abbia incendiato le auto della polizia municipale parcheggiate nel comando. Sempre qui si prevede un impianto di compostaggio dei rifiuti organici. Inoltre il Comune sta per ricevere 40 milioni dal Pnrr.

                         La solidarietà

A ogni modo ieri le tensioni sono state stemperate dalla solidarietà a Cioffi espressa dalla coalizione di Russo, che si è recato sul posto subito dopo il pestaggio. Solidarietà anche dagli altri candidati sindaci Vito Fiacco Fender (Rinascita) e Marco iasevoli (Per). “L’aggressione all’amico Salvatore Cioffi è un fatto gravissimo e oscuro: fare chiarezza”, l’appello di Valeria Ciarambino, vicepresidente del consiglio regionale. “Salvatore non resterà solo – aggiunge il consigliere regionale del Pd Massimiliano Manfredi – voglio gridare il mio più totale disprezzo per gli autori di un atto simile: siano al più presto assicurati alla giustizia”. “Squallida e vergognosa aggressione all’amico Salvatore Cioffi – commenta il consigliere metropolitano e capogruppo M5S Salvatore Flocco – solidarietà incondizionata a lui. Auspico che nel più breve tempo possibile siano identificati gli autori del vile gesto. Forza Sasà !”.