Distretti del commercio: si parte da Pomigliano. Ieri a lezione dai lombardi

0
231

La consigliera ragionale Valeria Ciarambino ha presentato la proposta di costituzione dello strumento di sviluppo insieme con il sindaco Gianluca Del Mastro       

Ora che c’è una legge regionale apposita, che ci sono i decreti attuativi e che c’è anche un emendamento con cui sono stati inseriti in bilancio 350mila euro, la proposta è di “importare” in Campania, partendo da Pomigliano, il modello lombardo dei distretti del commercio, raggruppamenti di negozi di vicinato potenziati e resi più attrattivi dall’azione di un ente giuridicamente riconosciuto e composto dall’amministrazione locale, dai commercianti e dalle associazioni di categoria. Un modello di sviluppo che ha coinvolto in Lombardia centinaia di comuni con una spesa pubblica d’investimento di circa 80milioni e un ritorno in termini di giro d’affari prodotto di oltre 300 milioni. Per avviare su questa strada anche la nostra regione ieri pomeriggio è stata organizzata una sorta di full immersion formativa nella Sala delle Capriate della ex Distilleria di Pomigliano, in via Roma. Da qui è stato effettuato un collegamento internet in diretta con Roberto Lambicchi, direttore vicario dell’unità organizzativa commercio della Regione Lombardia, e con Marco Citarelli, responsabile meneghino della Confcommercio con un accento spiccatamente meridionale. Lambicchi e Citarelli hanno spiegato ai presenti in sala come sia stato possibile dalle loro parti trasformare lo strumento del distretto del commercio in un successo. “E’ dal 2008 – ha spiegato Lambicchi – che abbiamo avviato i distretti nei territori. Il successo è stato dovuto principalmente al fatto che sia i comuni, che i commercianti e le associazioni di categoria hanno voluto fortemente questo strumento di sviluppo. C’è stata una sinergia e tutto ha funzionato di conseguenza: sono stati istituti decine di distretti, alcuni raggruppano vari comuni, di solito piccoli, insieme e altri interessano un singolo comune, più grande e più popolato. La Regione ha quindi pubblicato i bandi, cosa che fa ogni anno, da cui si attingono le risorse per migliorare il decoro urbano, il negozio o un gruppo di negozi, le strade, i marciapiedi, la viabilità, per incentivare il turismo, la vendita dei prodotti e tante altre azioni”. “Qui – ha aggiunto Citarelli – attraverso la compartecipazione tra amministrazioni comunali, commercianti e associazioni di categoria, riuniti dei distretti, abbiamo trasformato in centri commerciali di vicinato all’aperto completi di tutto interi quartieri operai abbandonati, quartieri di periferia. Ovviamente però la nostra attività è stata puntata sia sulle periferie che sui centri cittadini”. Un’esperienza concreta dunque, che la vicepresidente del consiglio regionale, Valeria Ciarambino, ieri ha voluto rilanciare dalla “sua” Pomigliano. “La speranza ovviamente – ha detto Ciarambino – è che la Regione stanzi finanziamenti adeguati ma nel frattempo è importante partire subito con la costituzione dei distretti”. D’accordo il sindaco i Pomigliano, Gianluca Del Mastro. “Pomigliano – ha affermato Del Mastro – ha conosciuto fino all’800 l’agricoltura, poi c’è stata, e ovviamente c’è ancora, l’industria, e ora c’è il commercio che ha cambiato la struttura complessiva stessa della città: dobbiamo regolarlo, migliorarlo, svilupparlo”. Pasquale Russo, responsabile campano di Confocommercio, ha poi focalizzato l’attenzione sul rapporto con la Regione Campania. “Il presidente De Luca – ha spiegato Russo – ci ha premesso che lui non vuole dare un soldo alle associazioni per cui credo che la proposta che gli abbiamo fatto dei distretti sia la risposta giusta a questa sua presa di posizione”. De Luca ha fatto bene a dire quello che ha detto. Alimentare altro parassitismo clientelare sarebbe infatti un errore imperdonabile. “Credo che il successo dei distretti del commercio in Lombardia – hanno confermato alcuni commercianti presenti in sala – sia soprattutto il successo di una mentalità vincente che punta all’interesse collettivo attraverso investimenti realizzati in modo fattivo e concreto. Una mentalità che valorizza chi davvero può far centrare obiettivi così importanti”.