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martedì, Ottobre 19, 2021

Dalla parte del teatro, tra poesie, favole e riflessioni

Ad ogni teatro il suo spettacolo. Dai temi dell’olocausto a quelli della famiglia e molto altro, il fine settimana in Campania, si preannuncia ancora una volta ricco di eventi. Un momento per rilassarsi sulla poltrona rossa e godere di ciò accade sul palcoscenico. Ecco alcuni degli appuntamenti per essere sempre aggiornati e poter scegliere in base ai propri gusti.

Incominciamo dalla provincia di Napoli.

A San Giovanni a Teduccio ed in particolare, nella Sala Ichos, stasera e domani sarà di scena “Terezin Cabaret”, spettacolo ispirato ai temi dell’Olocausto, scritto e diretto da Ferruccio Padula, anche interprete insieme a Monica Costigliola e Maria De Meo. La messinscena presentata dal Laboratorio Teatrale Istrio – scuola dei mestieri, trae ispirazione dall’operetta musciale Brundibar, di Franz Krasa, che rientrava nel progetto propagandistico nazista, ponendo il ghetto come modello di insediamento per gli ebrei, ma in realtà il campo funzionava da collettore per la pianificazione delle operazioni di sterminio.

Domani e domenica, al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano si va in scena con “Poesie su carta igienica di una fredda serata estiva”. Scritto e diretto da Simone Somma, lo spettacolo tratta molti temi. Traendo spunto dalla decisione di suicidarsi, il protagonista analizza la vita. Un’opera che gioca con ironia, cercando di alleggerire gli spunti filosofici che di volta in volta nascono da alcuni concetti distruttivi nella loro manipolazione della realtà.

Il Nostos di Aversa da il via alla quinta edizione di Sciapò, rassegna di teatro a cappello. Domani alle 21.00 si potrà assistere al primo spettacolo portato in scena da Andrea Cosentino dal titolo “Primi Passi sulla luna”. L’opera risalta le immagini del futuro ormai passate. Il ricordo si concentra sul quarantennale del primo allunaggio, il centenario del manifesto futurista, il cinquantenario della creazione di Barbie e i dieci anni della morte di Stanley Kubrick. Un viaggio nel tempo fino allo sbarco sulla luna! Questo e molto altro per lasciare al pubblico un messaggio speciale, da scoprire insieme.

Paolo Caiazzo torna al Summarte di Somma Vesuviana. Dopo il sold out raggiunto nella prima data dello scorso 15 gennaio, stasera il comico di Made In Sud e Fatti Unici, sarà di scena col suo monologo “Non mi chiamo Tonino”. Uno spettacolo dove Caiazzo parla con grande verve comica dei problemi reali e quotidiani, che affliggono l’uomo comune, ma anche dove spiega al pubblico i passi della propria carriera, dal teatro alla tv. L’argomento principale resta però, uno solo: far capire a chi lo guarda che non si chiama Tonino Cardamone. È questo infatti, il nome con cui molti ammiratori lo riconoscono ed è il nome di uno dei suoi personaggi più amati dal pubblico. Uno spettacolo esilarante, ricco di risate e divertimento.

Andiamo a vedere cosa succede invece nei teatri della città partenopea.

Sino a domenica, il Bellini propone “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee, traduzione di Ettore Capriolo ed interpretato da Milva Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello e Edoardo Ribatto. La pièce scritta nel 1962 dal drammaturgo statunitense, è un dramma sull’amore e sull’angoscia del presente, raccontata attraverso l’incontro di due coppie. La rappresentazione teatrale nel 1966 divenne anche trasposizione cinematografica con Richard Burton ed Elisabeth Taylor per la regia di Mike Nichols.

All’Augusteo, il “Principe Abusivo ha trovato casa. Prolungato fino a domenica il fortunatissimo spettacolo di Alessandro Siani. Dal cinema al teatro il testo ha riscosso enorme successo di pubblico, grazie non solo alla comicità, ma anche alla presenza di Christian De Sica tra gli interpreti.

Ci spostiamo al Vomero e sbirciamo al di là del sipario del Diana. Qui sul palcoscenico sino ad i primi due giorni di febbraio con “Provando… dobbiamo parlare”. Lo spettacolo scritto da Segio Rubini, Carla Cavalluzzi e Diego De Silva è una produzione Nuovo teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con PALOMAR Television & Film Production. Si tratta di una commedia, per la regia dello stesso Rubini, che vede in scena due coppie interpretate da Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese e Sergio Rubini. Tra ostentazione di ricchezza, rivendicazione dei diritti dei figli avuti da matrimonio precedenti, spartizioni di patrimoni e tanto altro, si racconta la vita quotidiana di una realtà comune a molti.

Lo Stabile, è invece impegnato su due fronti.

Al Mercadante infatti, si consumano gli ultimi giorni della messa in scena de “La Signorina Giulia”. Lo spettacolo scritto dal drammaturgo svedese August Stindberg nel 1888, vede la regia del cileno Cristiàn Plana. Si tratta di una tragedia in un atto unico che racconta di Julie, figlia 25enne di un conte, che decide di passare la serata di San Giovanni alla festa della servitù. Alla fine dell’ottocento, quando il testo fu presentato agli spettatoti, fu oggetto di scandalo. In una società così puritana e conformista, l’epoca non riusciva a vedere di buon occhio temi come l’interazione tra le classi sociali e quella tra uomo e donna. Ad oggi, al Mercadante, per stessa ammissione di Plana, si è pensato di collocare la tragedia naturalistica in uno spazio fisico e sonoro capace di trascendere l’epoca e riportare la storia ai giorni nostri in una veste più contemporanea.

Valeria Parrella, mette in scena al San Ferdinando “Dalla parte di Zeno” per la regia di Andrea Renzi. La scrittrice, già autrice della riscrittura di Antigone, spiega che questo nuovo lavoro “occhieggia” al famoso romanzo di Italo Svevo, La coscienza di Zeno.

Infine al Bolivar, la bomboniera di Materdei, è di scena domani “TreTris” di Diego Sommaripa con la collaborazione di Fabio Pisano. Sul palcoscenico a raccontare la storia dei protagonisti, ci sono gli attori Marcello Cozzolino, Dolores Gianoli, Fabiana Sera, Diego Sommaripa con la partecipazione di Ivan Boragine. Una trama interessante che si interroga sulla solidarietà maschile contro l’universo femminile, sull’eros che può perdere di intensità dopo anni di matrimonio, sui sogni che si allontanano e su cosa siamo disposti a pagare per realizzare i nostri desideri.

Se questo accade a Napoli, scopriamo insieme cosa succede invece nel resto della nostra regione.

Al Comunale di Caserta, da questa sera sino a domenica è in programmazione “Signori… le patè de la maison!” con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo. Il testo, tratto da Le Prenon di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière, è stato adattato da Carlo Buccirosso e Sabrina Ferilli e messo in scena per la regia di Maurizio Micheli. La vicenda si snoda nell’ambito di una cena familiare, dove sono presenti amici e parenti. Arriva l’annuncio di un lieto evento e si inizia a scegliere il nome del nascituro, ma uno scherzo goliardico rovinerà la serata. È così che anche il cibo più gustoso, come il paté, può cambiare sapore e diventare un “vero pasticcio”.

Ricco il cartellone di eventi nella città di Salerno.

Al Verdi sino a domenica c’è Claudia Gerini in “Storie di Claudia” per la regia di Giampiero Solari. E’ la storia dell’incontro tra due generazioni lontane. In un vecchio palazzo di Roma infatti, una bambina allegra e curiosa di nome Claudia, incontra un’anziana signora, Maria, che vive al pianterreno. La donna, che ama la musica e colleziona ricordi, farà vivere alla piccola e agli spettatori grandi emozioni.

Al Nuovo invece, domani e domenica, sarà di scena la comicità di Lino D’Angiò in “Da grande voglio fare il sindaco”. Una sorta di “comizio”, dove il comico dimostra che esiste un nuovo modo di fare politica. Per annunciare l’endorsement ci saranno ospiti come il cardinale Crescenzio Sepe, Giorgio Napolitano, Aurelio De Laurentis, Nino D’Angelo, Gennaro D’Auria, Vincenzo De Luca e Luigi De Magistris. Tutti ad assistere, attraverso le imitazioni di uno splendido Lino D’Angiò, al cosiddetto passaggio del testimone che renderà “vero il sogno di un giovane e brillante napoletano”.

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