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l'assessore Salvatore Esposito
l'assessore Salvatore Esposito

L’assessore alle politiche sociali Salvatore Esposito: “C’è bisogno di welfare”

Aiuti comunali tra i 200 e i 300 euro per ogni famiglia. Sono immediatamente disponibili per l’acquisto degli ormai sempre più costosi parafarmaci ed alimenti destinati ai bambini da 0 a 3 anni. L’importante misura di sostegno, disposta dall’assessorato alle politiche sociali retto da Salvatore Esposito, era stata inserita nel progetto “Pomigliano Aiuta”. “Si tratta – spiega l’assessore Esposito – di un sostegno alle famiglie in difficoltà per permettere l’acquisto di parafarmaci per la prima infanzia presso le farmacie municipali”. A Pomigliano c’è una rete composta da tre farmacie municipali che si occuperanno della distribuzione gratuita di parafarmaci e alimenti per gli infanti. “C’è bisogno di welfare – aggiunge Esposito – non possiamo dimenticare chi, per un motivo o per un altro, sta vivendo una fase di difficoltà economica: nessuno può essere lasciato solo”. I destinatari del sostegno di solidarietà devono essere cittadini italiani e persone straniere che risiedono a Pomigliano. Gli aiuti sono riservati ai nuclei familiari con un reddito ISEE in corso di validità compreso tra 0 e 10.633 euro. Il contributo assegnato sarà pari a 200 euro e potrà essere aumentato in base al numero di figli minori o anche se sono presenti nel nucleo familiare bambini con disabilità. La domanda per ottenere l’aiuto deve essere presentata compilando il modello reperibile sul sito https://www.comune.pomiglianodarco.na.it/archivio10. Una volta compilato il modello dovrà essere consegnato a mano presso l’ufficio protocollo oppure via email all’indirizzo servizisociali@comune.pomiglianodarco.gov.it. “E’ un piccolo segnale di vicinanza alle fasce deboli della nostra comunità – conclude l’assessore Esposito – che è stato concretizzato grazie al lavoro della dirigente del settore e di tutto il personale che lavora negli uffici di settore”. Questo strumento di aiuto si aggiunge a quello, varato nella scorsa primavera, destinato all’acquisto di supporti digitali per gli alunni meno abbienti delle scuole. Alunni che sono stati individuati dai servizi sociali.