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Il 5G ha ufficialmente il via libera istituzionale. Che siate a favore o contrari a questa tecnologia, ormai, poco importa, la modifica è stata fatta e vale per tutta Italia.

 

Non tutti sanno che dal 31 luglio non sarà più possibile fermare la diffusione della rete di quinta generazione in Italia. E’ stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, il decreto legge n°76 del 16 luglio 2020 relativo a Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale  che stabilisce che le amministrazioni municipali non possono vietare l’installazione di reti 5G sul proprio territorio. E’ quanto si evidenzia sul sito del Ministero dell’Innovazione. Il tutto entrerà in vigore dal 31 Luglio 2020. Praticamente, l’articolo 38 –  comma 6, limita il potere decisionale dei Sindaci e Comuni che adesso non potranno più fermare l’installazione delle antenne 5G.

“I Comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato ai sensi dell’articolo 4.”

E’ inutile dire che gli effetti saranno catastrofici per la salute umana e, probabilmente, sarà necessario rimuovere eventuali oggetti non indispensabili che ostacolino la corretta diffusione del segnale, come per esempio le chiome degli alberi, come afferma Armando Gariboldi su rivistanatura.com. E in effetti è proprio quello che sta avvenendo in numerose città italiane con tagli di interi viali alberati.

Un pullman di attivisti e manifestanti provenienti da ogni parte d’Italia sono attesi a Roma il 12 settembre: s’è messa in moto una forte macchina organizzativa per dar vita alla più grande mobilitazione nazionale unitaria

(FONTE FOTO:RETE INTERNET)