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Covid, Campania: il sindaco de Magistris scrive a Conte. “Qui sanità fuori controllo. Urgono misure a sostegno di tutte le povertà”

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Lettera del sindaco di Napoli Luigi de Magistris al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In essa il sindaco esprime innanzitutto la “viva preoccupazione per la situazione della sanità pubblica nella Regione Campania” dove – spiega – “si è perso completamente il controllo dei vari settori che compongono la struttura della difesa della salute dei cittadini. Dalla medicina territoriale di distretto, ai tamponi, dal tracciamento dei contagi, ai posti letto, ai reparti Usca, alla enorme difficoltà di curare altre patologie di persone non affette da coronavirus, perché è stato disposto il blocco dei ricoveri”.

“Ho apprezzato – scrive de Magistris – il suo recente decreto che considero condivisibile ed equilibrato, ma al quale devono seguire misure necessarie rivolte al territorio della nostra città e di quello Metropolitano di cui sono sindaco. Ne elenco alcune che rivestono una importanza ed un’urgenza improrogabile. La prima riguarda il trasferimento, immediato, di una liquidità significativa e forte, con ordinanza di Protezione Civile per sostenere tutte le povertà che, rispetto alla precedente chiusura sono notevolmente aumentate, soprattutto, nella nostra città”.

A Napoli, però, niente piazze e lungomare chiusi per contrastare assembramenti. Lo afferma proprio de Magistris al termine della riunione in videoconferenza del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza. “Per quanto riguarda la parte del Dpcm che affida anche ai sindaci la possibilità di chiudere singole strade o aree, come da circolare del ministero dell’Interno, ho chiesto alle forze di polizia, anche attraverso il coinvolgimento delle Asl, di verificare se ci sono specifici e circostanziati luoghi in cui persistono situazioni particolari di assembramento in cui è necessario intervenire, perché è evidente che – ha detto de Magistris – essendo la città di Napoli molto vasta non ha senso chiudere solo una piazza perché le persone si riverserebbero altrove, così come è pressoché impossibile chiudere il lungomare data anche la chiusura della Galleria Vittoria (interdetta al traffico per lavori, ndr)”.
Per il sindaco “si rischierebbero ancora di più assembramenti e situazioni complicate. Pertanto, noi ci atteniamo al Dpcm e al decreto del ministro della Salute che non individuano Napoli come zona rossa. Ho chiesto in sede di Comitato che ci sia sempre maggiore controllo da parte delle forze di polizia sul rispetto delle prescrizioni e delle regole”, ha concluso.

(Foto ANSA Campania)