Corsi e ricorsi storici: il sinistro di Raspadori ripete il volo di Koulibaly e chiude un cerchio

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22 aprile 2018. Siamo al 90’ di un Juventus-Napoli, partita fondamentale per lo scudetto, piuttosto bloccato; Callejon batte un corner perfetto e Koulibaly svetta battendo Buffon con un perentorio colpo di testa: è 0-1 e il Napoli sembra pronto a mettere le mani su quel campionato; poi arriverà la trasferta di Firenze a infrangere i sogni azzurri.

23 aprile 2023. Al minuto 93’ di un Juventus-Napoli intenso, dopo due gol annullati ai bianconeri, su una ripartenza (causata da una “simulazione” di Cuadrado) Elmas scodella in mezzo per Raspadori che trafigge Szczesny al primo pallone utile: è ancora 0-1 e il Napoli vola in paradiso, a 5 punti dal terzo scudetto della sua storia.

Il filosofo napoletano Giambattista Vico avrebbe parlato di corsi e ricorsi storici: eventi che si ripetono sempre allo stesso modo per un disegno del destino. Si chiude così un cerchio, una ferita che sembrava destinata a non rimarginarsi; invece il fato ha presentato il suo conto ed ha restituito tutto quello che aveva tolto in quel maledetto weekend di fine aprile 2018 tra Milano e Firenze. Per quanto riguarda la partita, inevitabile non parlare di Raspadori: dopo un’ottima prima parte di stagione con un girone di Champions da protagonista, ha conosciuto mesi difficili tra panchina (complice anche l’esplosione definitiva di Osimhen) e infortunio, andando in ombra. Stasera anche a lui il destino ha offerto l’opportunità di redimersi e con freddezza glaciale l’ha colta in pieno: il suo gol diverrà senza dubbio una delle immagini-simbolo di questo scudetto e un ricordo indelebile per generazioni di napoletani.