Cibo, mente e ferite dell’anima: incontro al Summarte sui disturbi alimentari

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Al Teatro Summarte di Somma grande partecipazione al convegno sui disturbi alimentari

Lo scorsco 26 marzo, presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana si è svolto l’evento “CIBO, MENTE E FERITE DELL ANIMA, FOCUS SUI DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE E DELLA NUTRIZIONE”.

L’ evento è stato promosso dalla Casa di Cura S.M. del Pozzo con il progetto “Rinascere”, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Soma e Psiche.

L’ iniziativa è nata per creare un momento di riflessione in merito al dilagante fenomeno dei disturbi alimentari. Attraverso il confronto con gli esperti invitati ad intervenire al convegno, si è cercato di rintracciare soluzioni possibili per la prevenzione e per aiutare chi soffre di queste patologie, sempre più diffuse tra i giovanissimi. Numerose le domande da parte del pubblico, segnale di attenta partecipazione e interesse per una tematica complessa e drammaticamente attuale come quella dei DAN. Sono intervenute anche l’On. Valeria Ciarambino e l” On. Loredana Raia.

È stato un evento nato dalla esigenza di denunciare il disagio dilagante soprattutto nel post Pandemia dei Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione e dell’Obesità promosso dal progetto “Rinascere” della S Maria del pozzo Hospital e dall’ Associazione di Promozione Sociale Soma e Psiche. A sostenere l’evento sono molteplici Associazioni, Società scientifiche e Ordini professionali che hanno felicemente concesso i loro patrocini morali. La finalità è quella di sensibilizzare la comunità intera oltre a quelle medica, scolastica e politica, verso queste problematiche. L’obiet raccogliere proposte concrete al fine di migliorare lo stato dell’arte sia in termini di prevenzione primaria che secondaria nella nostra splendida regione. Numerosi gli ospiti che hanno approfondito l’argomento con un’attenta analisi dello stato dell’Arte delle possibilità di cura soprattutto in Campania.

Ciò che è emerso è che disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono anche un problema di sanità pubblica di crescente importanza e oggetto di attenzione sanitaria e sociale sul piano scientifico e mediatico per la loro diffusione. Per l’esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione e per l’eziologia multifattoriale complessa, e che ad esserne colpiti non è solo la persona che ne soffre ma tutto il nucleo familiare. Per questo che l’invito a partecipare attivamente al progetto è stato fatto a tutte le aree politiche, sia locali che regionali.

La presenza delle istituzioni

“Siamo molto soddisfatti che sia stato accolto dalle due vicepresidenti del consiglio Regionale, On Valeria Ciarambino e On. Loredana Raia, che hanno presenziato all’evento e hanno dato la loro piena disponibilità per intervenire sulla prevenzione primaria e sulle possibilità di cura, in primis attivando il percorso Lilla anche negli ospedali territoriali, così come previsto dalle linee guida Ministeriali. Il convegno ha lanciato un modello di rete che ci fa essere fiduciosi.

Sappiamo bene che il lavoro da fare è faticoso, e che l’argomento è molto complesso, ma siamo sicuri che essere in rete con la politica regionale, le associazioni territoriali, le società scientifiche, gli ordini professionali sanitari (biologi, medici e psicologi) potrà solo cambiare la situazione attuale, migliorando la qualità della vita di tutte le numerosissime famiglie colpite dalle malattie DAN e dall’Obesità.”

Gli altri interventi

Ringraziamo tutti ed in particolare i relatori che sono intervenuti:

Walter Milano, endocrinologo e psichiatra, Direttore UOSD per i Disturbi Alimentari ASL Napoli 2 nord che ha presentato una relazione su “Cibo: dal bisogno alla comunicazione”.

Il dott. Sabato Antonio Manzi, psichiatra e psicoterapeuta, che ci ha illustrato lo stato dell’arte dei “I luoghi di cura dei Disturbi Alimentari e la rete sanitaria della Regione Campania”.

La dott.ssa Paola Medde psicologa psicoterapeuta, docente Master Inter-Universitario in “Psicobiologia della nutrizione e del comportamento alimentare” Università di Tor Vergata – Università Campus Bio-medico che ha trattato un tema molto importante per i docenti “Parole che curano parole che feriscono: “aiutare” gli insegnanti “ad aiutare”.

Lo spettro anoressia

Il prof. Paolo Massa, papà di Artemisia e presidente dell’Associazione Artemisia – una voce per l’Anoressia APS, che ci ha parlato della sua esperienza di padre e prof di una figlia che non cebl ha fatta a sopravvivere alla malattia” L’Anoressia per un genitore docente”.

La dott.ssa Ermenegilda Pagano, medico chirurgo, specialista in Medicina Interna e Malattie del Metabolismo, ideatrice e responsabile e direttrice del progetto RINASCERE, insieme alla dott.ssa Ilenia Collini, psicologa psicoterapeuta, ci hanno presentato l’evoluzione del progetto rinascere “Da RINASCERE – Progetto Obesità” nasce “La mente dietro la fame”.

Il valore della nutrizione

Il dott. Leonardo Mendolicchio, psichiatra psicoanalista, Direttore UNITA’ OPERTATIVA Riabilitazione DAN ALL’ AUXOLOGICO Ospedale “San Giuseppe – Piancavallo” DI MILANO -Responsabile scientifico rete Food For Mind rete per la cura dei disturbi alimentari in tutta Italia e

La dott.ssa Giuseppina Bentivoglio, biologo nutrizionista insieme alla dott.ssa ROSSANA TERNI, psicologa, psicoterapeuta FOOD FOR MIND NAPOLI hanno presentato la loro esperienza lombarda riguardo alla “Rete assistenziale DAN sovraregionale dell’Istituto Auxologico Italiano: ricerca, cura e prevenzione” Esempio di UN MODELLO DI INTERDISCIPLINARIETA’ così come riportato nelle linee guida ministeriali.

Giorgia Bellini, una ragazza speciale, life coach certificata EMCC, FACILITATRICE DI MINDFUNESS, STUDENTESSA IN SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE, AUTRICE DEL LIBRO “NATA DUE VOLTE” E “Born TWICE”, ha creato una community “GIORGIA BELLINI DCA” che oggi conta migliaia di persone e fondatrice del progetto “CORABEA”, UN SERVIZIO PER AIUTARE LE PERSONE CHE SOFFRONO DI DISTURBI ALIMENTARI. Ci ha emozionato con la sua esperienza di vita.

infine, il dott. Giuseppe Rauso, presidente di Consult@noi, (associazione di secondo livello a cui appartengono molte associazioni di familiari che in tutta Italia si occupano di Disturbi del Comportamento Alimentare) ha raccontato la realtà vissuta sul territorio italiano riguardo la gestione dei DAN.