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Nella serata di ieri, a Castellammare di Stabia i Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere – emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica – hanno proceduto all’arresto di due pregiudicati stabiesi ritenuti responsabili dei reati di violenza aggravata a pubblico ufficiale e di lesioni personali pluriaggravate ai danni dell’appuntato scelto dei Carabinieri, Giovanni Ballarò.

L’attività investigativa, coordinata da questa Procura della Repubblica e condotta senza sosta dai Carabinieri del citato Reparto, ha consentito di pervenire alla identificazione degli ultimi due autori dell’aggressione ai danni del suddetto Carabiniere.
In particolare, le attività invest
igative, condotte mediante la meticolosa analisi delle immagini filmate dal Carabiniere aggredito e di quelle estrapolate dal sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale ubicato nei pressi del luogo dell’aggressione, hanno consentito di identificare con ragionevole certezza: – quello, tra gli aggressori dei Carabiniere, che aveva posto in essere l’azione più violenta ai danni del Ballarò, avendo colpito quest’ultimo dapprima con pugni e calci e successivamente con uno sgabello in ferro al capo, facendolo stramazzare al suolo privo di sensi; – l’ultimo dei sei aggressori, che, dopo aver accompagnato sul luogo dell’aggressione un altro dei correi con un motociclo, era sceso dallo stesso ed aveva preso ripetutamente a calci il militare anche quando questi era già a terra.

Pertanto, allo stato, sono stati identificati ed arrestati tutti i componenti del gruppo di persone che lo scorso 1° agosto, nel centro della città di Castellammare di Stabia, avevano posto in essere una brutale e violenta aggressione ai danni di un Carabiniere, il quale, libero dal servizio, stava filmando, con il proprio smartphone, i soggetti coinvolti in una lite avvenuta poco prima per strada, al fine di acquisire gli elementi necessari alla loro successiva identificazione.

Al termine delle formalità di rito, gli indagati saranno associati alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.