Barricati in casa per la nube nera, le 24 ore di terrore di Arzano

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Nella giornata di ieri la città di Arzano è stata svegliata da una notizia allarmante. Lo scoppio dell’incendio avvenuto in via Evangelista Torricelli nel deposito del negozio Fab con cause ancora da accertare, non ha fatto altro che aumentare la preoccupazione dei cittadini. 

Dopo l’incendio della settimana scorsa nell’azienda di surgelati nel casertano scatenato da un improvviso corto circuito, questa settimana la notizia arriva dal napoletano, con i sindaci, in particolare Cinzia Aruta, sindaco di Arzano, che hanno espressamente chiesto anche ai cittadini dei paesi limitrofi di restare barricati in casa tenendo chiuse porte e finestre per evitare di respirare l’aria ormai inquinata dall’alta nube di fumo formatasi a seguito del rogo.

Sono state prontamente eseguite le rilevazioni delle eventuali diossine presenti nell’aria per capire se l’incendio abbia causato forti danni dal punto di vista ambientale ed eventualmente cercare di ridurli al minimo. Si parla di un’area di circa 3mila metri quadrati in cui l’incendio è partito a quanto pare da un magazzino di prodotti casalinghi per poi arrivare fino ad uno adiacente in cui veniva operato il riciclo della carta.

Una situazione che preoccupa, quella degli incendi, soprattutto a livello di impatto ambientale per cui la Campania è già segnata da innumerevoli altri casi simili e non in passato. Si temono forti ripercussioni per questi improvvisi incendi a catena avvenuti letteralmente uno dopo l’altro e tutti in zone diverse, per cui si rischia anche di ledere gravemente la salute dei cittadini non solo delle zone interessate ma anche di quelle limitrofe.