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Nel giro di poche ora viviamo uno stravolgimento di cose. Il giudizio sul Napoli che affronta l’Atalanta non può che essere negativo, il Napoli che va a Bergamo ci porta dalle stelle alle stalle.

Copertina_Atalanta-Napoli_19-20Il primo tempo non è nemmeno male, il Napoli difende bene e gestisce meglio degli avversari, ma l’Atalanta è un osso duro. Il Napoli non si fa vedere praticamente mai nell’area avversaria, e quando si avvicina alla porta lo fa sempre in maniera poco pulita. Ma sembra che abbia le potenzialità per gonfiare la rete avversaria. Serve di più nel secondo tempo, quel di più che il Napoli, questa volta, lascia negli spogliatoi. Pronti, via, e il Napoli non ci capisce nulla. L’Atalanta sa quello che deve fare e lo fa subito e in maniera corretta. E’ aggressiva, mentre gli azzurri dormono e sbagliano in ripartenza, troppi errori che permettono all’Atalanta di farne uno con Pasalic e l’altro con Gosens pochi minuti dopo. Il Napoli è poco preciso e sorprendentemente innocuo in fase offensiva. E non basta un intero secondo tempo per il Napoli, non basta la pressione continuata, non basta l’ingresso di un buon Lozano, finalmente ispirato, non basta l’uscita degli scarichi attaccanti, Insigne, Mertens e un ectoplasmatico Politano. L’Atalanta è un muro, e il Napoli ci sbatte e si fa male.

In pochi giorni passiamo dalle bellezze del cosmo, da Napoli – Juve, da una esplosione di supernova, dall’espulsione di materiale da un nucleo galattico attivo, da Napoli – SPAL, da una immagine di una galassia a spirale, da un evento di lente gravitazionale, dalla precisione delle orbite dei pianeti, a una discarica di ferraglie. La Coppa Italia ha rappresentato un insperato traguardo, ma con l’Atalanta il Napoli getta le ultime speranze per raggiungere il quarto posto. Poco male, se pensiamo alla disastrosa stagione vissuta. Speriamo, però, di vedere il Napoli ancora in mezzo alle stelle, già dalla prossima con la Roma.