Assassinato dalla camorra, la famiglia: “Antimo ucciso per errore, è vittima innocente”

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Antimo Imperatore è il 56enne ucciso brutalmente questa mattina a colpi di pistola in un’abitazione situata nel Rione Fiat di Ponticelli.

Stando al racconto dei familiari, in particolare della moglie, Antimo stava riparando una zanzariera rotta all’interno della casa, uno dei soliti lavoretti che svolgeva per mandare avanti la famiglia, ma non sarebbe invischiato in affari con la camorra del luogo, ovvero il clan De Micco-Di Martino.

Se da un lato, quindi, agli inquirenti è apparso subito abbastanza scorrevole il collegamento con l’altra vittima, Carlo Esposito, visti i precedenti del ragazzo, Imperatore invece sembrerebbe essere completamente dissociato da vicende legate alla criminalità organizzata. “Mio marito è una vittima innocente della camorra – afferma la moglie – non era un criminale, era incensurato e con la giustizia non ha mai avuto problemi.”

La pioggia di colpi esplosi dai killer, però, non ha lasciato scampo a nessuno dei due uomini presenti in casa, assassinati brutalmente. Tante le persone accorse sul luogo del delitto tra cui familiari, amici e vicini di casa di Imperatore che più volte hanno specificato l’estraneità dell’uomo ad ogni tipo di fatto criminoso, elementi che portano alla conclusione secondo cui l’uomo possa essere stato ucciso per sbaglio.

Gli inquirenti stanno attualmente indagando sulla vicenda per far luce sulla morte delle due vittime ed un eventuale collegamento alla guerra tra clan di Ponticelli ormai in atto da tempo.