Anna, uccisa dall’ex. Il padre: “le avevo detto di denunciare ma non ha voluto”

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Anna Borsa è stata uccisa da un colpo di pistola alla testa sparato dal suo ex fidanzato Alfredo che è stato poi bloccato mentre tentava di fuggire. 

Erano mesi che lui la seguiva, la chiamava, le inviava messaggi in continuazione senza lasciarle un attimo di respiro eppure, Anna, nonostante in molti le avessero consigliato di denunciarlo, non ne ha avuto il coraggio. Credeva che prima o poi avrebbe smesso che avrebbe capito e, invece, Alfredo ha deciso che o “con lui o con nessuno”.

Un femminicidio forse preannunciato per i continui sbalzi di umore e l’irascibilità di Alfredo che ultimamente aveva mostrato atteggiamenti aggressivi e un modo di parlare ad Anna troppo violento, motivo per cui la ragazza lo aveva lasciato.

Il padre di Anna, Ettore, ha raccontato che aveva più volte incitato la figlia a denunciarlo perché “quegli comportamenti violenti, le urla, non erano normali”, anche le amiche hanno provato a convincerla ma lei proprio non riusciva a farlo, nemmeno dopo le minacce di morte di qualche giorno prima, forse perché aveva ancora un po’ di fiducia in quell’uomo che si è preso con la forza quello che voleva.

“Io ero andato dai carabinieri, avevo detto che questo dava fastidio a mia figlia, che stava esagerando” sostiene a Il Mattino Ettore che, distrutto dal dolore, ha raccontato che Anna più gli ha detto a parole che lo avrebbe fatto senza mai poi agire realmente.

Pochi giorni fa Anna e Alfredo avevano avuto una discussione in cui si era inserito anche Ettore che aveva detto al ragazzo di lasciar stare sua figlia e farsi la sua vita, mentre Alfredo urlava e imprecava contro Anna che ormai era spaventata e aveva l’ansia che lui potesse davvero non mettersi il cuore in pace la fine della loro storia.

È trascorso solo qualche giorno da quel litigio, quando Alfredo ha premuto il grilletto e l’ha uccisa strappando la via per sempre da chi l’amava davvero.