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lunedì, Ottobre 18, 2021

Zero Mimose, un’iniziativa del Comune di Napoli in preparazione dell’8 marzo

In attesa della giornata della donna le istituzioni incontrano scuole e associazioni e ripercorrono la storia delle conquiste delle donne.

Il 25 febbraio, nella sala della Giunta del Comune di Napoli, a Palazzo san Giacomo,si è svolta un’iniziativa interessante e originale, in preparazione della giornata internazionale della donna, l’8 marzo. Interessante perchè lontana dai toni inutilmente celebrativi e dalla retorica che purtroppo a volte accompagna le iniziative istituzionali, e originale, nel merito e nel metodo, perchè nell’organizzazione della giornata sono state coinvolte scuole (e vogliamo dire studenti, classi intere) e associazioni di donne, quelle che da anni combattono spesso con pochissimi mezzi la vera battaglia, quella della difesa delle donne vittime di violenza.

Cuore dell’incontro è stata la visione del DVD “Otto marzo, una storia lunga un secolo”, versione più moderna della ricerca fatta già negli anni 80 (è dell’1987 la prima pubblicazione) da Tilde Capomazza e Marisa Ombra.
L’incontro si è aperto con il discorso del sindaco De Magistris che ha sottolineato come sia importante l’impegno di tutti per sconfiggere la violenza e la criminalità e come sia necessario combattere l’indifferenza e lo scoraggiamento, perchè il cambiamento comincia sempre da noi. Dopo una breve introduzione dell’assessora ai Giovani Alessandra Clemente, anima dell’iniziativa, è intervenuta Luisa Festa, consigliera di Parità della provincia di Napoli, che ha sottolineato l’importanza dell’incontro e della giornata dell’8 marzo. Poi è stato proiettato il DVD.

Il video intreccia immagini d’epoca straordinariamente interessanti e voci contemporanee, ricostruendo una storia preziosa e, ahimè, regolarmente ignorata, cioè la storia delle lotte e delle conquiste delle donne. Sulla falsariga del filmato si sono alternati gli interventi. Titti Marrone, giornalista de “Il Mattino”, parla del caso di Teresa Buonocore, della conferma dell’ergastolo per il mandante, e anche delle conquiste del movimento delle donne, dal divorzio, al nuovo diritto di famiglia, alla legge 194.

La prof. Antonietta Selvaggio, dell’università di Salerno, ripercorre la storia dell’8 marzo, giorno che corrisponde alla rivolta delle donne a Pietrogrado nel 1917 e non, come ancora si crede, nonostante la bella ricerca riassunta nel DVD, alla morte delle operaie in un incendio di una fabbrica negli Stati Uniti. E poi gli interventi delle associazioni:Sportello Antiviolenza Lilith; Cooperativa Sociale Altri Orizzonti ; Associazione Dream team -Donne in rete; Associazione Le Kassandre; Associazione Maddalena. Francesca Scognamiglio, del Lilith, con soddisfazione annuncia che saranno conferite borse di studio-lavoro da una casa di sartoria a sei donne utenti degli sportelli.

Bello anche il manifesto, pensato per l’occasione, “Zero Mimose” appunto. Sono riprodotte parti del corpo femminile: occhi, bocca, mani, piedi. Queste parti del corpo, comunemente sfruttate nei manifesti pubblicitari come “oggetti”, compaiono qui, invece, come “soggetti”. Gli occhi sono sguardo di una fotografa o una regista, la bocca è voce, espressione e così via. Infine l’assessora Alessandra Clemente invita le giovani e i giovani presenti ad individuare gli obiettivi intorno ai quali organizzare gli interventi dell’8 marzo. E con una voce emozionata, ma sorretta dalla convinzione, una studentessa traccia la migliore sintesi possibile. Alla domanda “Quale obiettivo proporresti per le donne?” la risposta è semplice:”Sentirsi libere, libere di scegliere della propria vita, senza necessità di protezioni”. Presenti il liceo Garibaldi, il Galiani e l’IPIA Miano.

L’8 marzo alle 10.30, scuole, associazioni, istituzioni, appuntamento davanti al Gambrinus per una festa molto speciale!

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