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Il consigliere Petrone da “solo” con una polemica notturna per il regolamento del consiglio dei ragazzi.

Il quattordicesimo consiglio comunale dell’era Guadagno si è aperto con la consegna di un premio, da parte del Borgomastro, ad un giovane cittadino vollese, Mattia Rea, che si è distinto a livello nazionale vincendo la finale del campionato italiano di sciabola per la categoria giovanissimi.

Il primo punto all’ordine del giorno ha visto l’approvazione del "Rendiconto della Gestione", detto anche "Bilancio Consuntivo", del 2012, cioè di tutto quello che è stato speso dal nostro comune nell’anno appena passato. Il consiglio non poteva fare altro che approvare, anche se, da un punto di vista politico la "regia" delle spese è stata orchestrata più o meno in parti uguali dal centro destra, per i primi sei mesi, e dal centro sinistra per i secondi, anche se in realtà, spesso, i bilanci delle pubbliche amministrazioni sono gestiti più dagli apparati burocratici, che non dalla politica.

Questo dell’apparato burocratico, forse, rappresenta uno dei veri problemi dell’Italia. In altri termini, lo stato italiano ha creato alcuni posti di "Assessori" (o "Ministri") a vita nei quali si decidono e si determinano le spese, non si deve rendere conto quasi mai di quello che si fa, e contro cui spesso la politica e i cittadini nulla possono, se non pagarne per le conseguenze. E così, con questa tendenza, su proposta dell’Assessore ai lavori pubblici R. Festa, è stato approvato anche il "Regolamento comunale per lavori, servizi e forniture in economia e per la costituzione dell’albo delle imprese".

"Il sistema per l’acquisto di beni e servizi e per l’esecuzione dei lavori in economia rappresenta uno strumento semplificato a cui ricorrere quando sia impraticabile o non convenzionale seguire la complessa procedura dell’evidenza pubblica nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa. Gli enti locali nell’ambito dei poteri regolamentari, loro riconosciuti, e nel rispetto degli importi massimi stabiliti dal legislatore, possono predisporre regolamenti per un sistema di procedura semplificata per le spese in economia", ha scritto l’Assessore su un network.

La Commissione Straordinaria, che ha retto le sorti del nostro comune per circa tre anni, senza "badare a spese" aveva già redatto, nel 2007, un regolamento. Poi, alcune modifiche legislative e regolamentari hanno introdotto novità che richiedevano l’adeguamento. Contemporaneamente, si era resa necessaria la regolamentazione dell’albo degli operatori a cui affidare i lavori, i servizi e le forniture. Così, si è dato mandato all’U.T.C. di elaborare il testo del nuovo regolamento. Poi, questo è stato verificato dal Segretario Generale e dall’Assessore al ramo. Quindi, è stato esaminato, con esito positivo, dalla Commissione Consiliare, ed infine approvato in Consiglio Comunale.

In altre parole, semplice ed economico! (“E io pago!”, diceva il principe della risata). A proposito del semplice ed economico, come ultimo punto all’ordine del giorno c’era "Il Regolamento Istitutivo del Consiglio Comunale dei Ragazzi". Sembrava, appunto, una cosa “semplice ed economica” … essendo stata già licenziata all’unanimità dalla apposita Commissione … Invece, l’argomento ha scatenato il putiferio perché il consigliere Pasquale Petrone è stato "colpevolizzato" per aver presentato la bellezza di quindici emendamenti alla proposta (!?). In effetti forse, a notte inoltrata, dopo quasi cinque ore interminabili di consiglio comunale, per qualcuno era veramente voler pretendere un po’ troppo.

Ma si sa, "Il Regolamento è Il Regolamento", e va rispettato, come è stato più volte ribadito nella stessa assise in passato, e come ha scritto sul libro delle facce il consigliere Andrea Viscovo: "Petrone aveva tutto il diritto di proporre emendamenti, soprattutto se queste correzioni erano fondate e sfuggite ai membri della VI Commissione stessa". Ricordiamo che Viscovo fa parte della commissione suddetta, e che, Petrone aveva provato a far ritirare il punto all’ordine del giorno per approfondirlo ed eventualmente modificarlo, ma ha trovato il "Niet" della maggioranza.

Così, il vicepresidente del consiglio ha reagito "declamando" parola per parola, anzi, lettera per lettera tutta la sua proposta, fino a notte fonda. Risultati ottenuto: i suoi colleghi di minoranza ad un certo punto sono andati via lasciandolo da solo a combattere; i suoi emendamenti sono stati bocciati dai "superstiti" consiglieri della maggioranza e la delibera approvata così com’era stata partorita dalla Commissione. E Petrone, sulla sua pagina FB ha commentato: "L’arroganza del potere era data per scomparsa, non affiorava da tempo, ma era solo tenuta nascosta sotto una nuova veste. Ed invece è riapparsa più potente, senza scrupoli e aggressiva più che mai nell’ultimo consiglio comunale". Forse, non era scomparsa, era solo andata a dormire, vista l’ora tarda.