Tuffarsi o non tuffarsi: ad Ercolano il mare è balneabile per l’Arpac, “fortemente inquinato” per Legambiente

0
289

Dopo 30 anni è balneabile il tratto di costa tra il Bagno Nuovo e le Ondine. A pochi metri dal mare ritrovato ci sono due scarichi fognari. Le analisi di Goletta Verde di Legambiente dimostrano che l’acqua è fortemente inquinata.

Tuffarsi o non tuffarsi, questo è il problema. Dilemma che cresce sempre più se, un tratto di costa è balneabile, mentre quello immediatamente successivo è “fortemente inquinato”. Accade a Ercolano, dove, con un’ordinanza del 14 giugno scorso, il sindaco, recepiti i dati dell’Arpac, ha dichiarato balneabile, dopo 30 anni di divieti, il tratto del litorale tra il “Bagno nuovo” e le “Ondine”. Quindi, via al tuffo libero? Forse per i più audaci. Già, perché a pochi metri dal “mare ritrovato” ci sono due fogne, che sversano a riva. Risultato: acqua marrone e olezzo insopportabile (anche se c’è chi pesca alla foce dello scarico).

La domanda sorge spontanea: cosa ha reso quest’anno le acque balneabili? Nulla, o meglio, qualcosa è cambiato: “Sono diminuiti i parametri per le analisi del mare”, ha spiegato Alberto Alba, presidente di Legambiente-Parco del Vesuvio, che nei giorni scorsi ha accompagnato i tecnici di Goletta Verde per i rilevare un campione d’acqua. I risultati delle analisi del monitoraggio dei biologi di Legambiente è sempre lo stesso: fortemente inquinato (enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o escherichia coli maggiori di 1000 UFC/100ml).

“Nel comune di Ercolano – spiegano i biologi- due sono i punti campionati risultati fortemente inquinati: il primo, presso l’ex bagno Risorgimento, sulla spiaggia di fronte via Macello da Portici (nei pressi di via Marittima, ndr), dove nonostante sia stato istituito il divieto di balneazione, la gente fa il bagno e il cartello che riporta l’interdizione è distrutto e il secondo, presso la foce Lagno Vesuviano, dove i tecnici della Goletta Verde hanno trovato ad accoglierli un forte odore di fogna: i risultati delle analisi non lasciano dubbi, i valori batteriologici sono talmente alti da non poter essere quantificati”.
(Fonte Foto:Rete Internet)