Somma Vesuviana. Il Pd prova a fare l’accordo con l’UdC

0
273

Il segretario provinciale del Pd: “Auspico una coalizione di centro sinistra con Sel, con le forze progressiste, passando per l’Udc”

Un lungo applauso e un minuto di silenzio per Rosanna Cimmino, sorella del segretario provinciale del Pd Gino Cimmino, scomparsa prematuramente la scorsa settimana. È così che il Pd sommese ha dato inizio ufficialmente alla campagna elettorale per le politiche e per le amministrative di maggio. Al tavolo dei relatori Vincenzo Cuomo, ex sindaco di Portici e candidato alla Camera del Senato, Assunta Tartaglione, Umberto Maione, candidati alla Camera dei Deputati, il segretario provinciale del Pd Gino Cimmino e il segretario della sezione locale sommese Pietro Allocca. A moderare il vice segretario del Pd di Sommese Massimiliano Martone.

Dopo aver dedicato un pensiero all’amica Rosanna, sempre in prima linea nel sociale e nelle battaglie politiche di sinistra, Pietro Allocca si è detto “fiero di essere rappresentante del Pd, dove emergono volti e modi nuovi di fare politica. Oggi il Pd rappresenta un partito rassicurante, pronto a governare a livello nazionale ma anche a livello locale. Invito i giovani e la società civile a portare suggerimenti e buone idee nella nostra sezione”. “Abbiamo un motivo in più per impegnarci perché qui – ha aggiunto Enzo Cuomo – a Somma Vesuviana ci saranno anche le comunali e noi possiamo contare su una spinta forte per affermare in questa città un governo di centro-sinistra”.

Non sono mancate stoccate all’amministrazione Allocca, tant’è che Cuomo ha sottolineato che “Venendo qui ho visto qualche foto sui manifesti , foto con la fascia tricolore, e mi accorgo che qui il carnevale non è ancora finito. Noi siamo un partito serio e dobbiamo convincere la gente che lo siamo concretamente. Non si può negare che c’è una forte sfiducia nella gente verso la politica e che molti per protesta vogliono votare Grillo. Non so se la scelta dei candidati e la campagna elettorale che stanno facendo i grillini si basi su un reale meccanismo di democrazia. Apprezzo molto Grillo come comico, ma vorrei che invece di elencare gli errori, e in questo siamo tutti bravi, trovasse soluzioni a questi errori, fosse capace di confrontarsi pubblicamente. Noi dobbiamo ammettere di aver sbagliato quando abbiamo governato in Campania, negli ultimi due anni di governo abbiamo creato i meccanismi per far vincere gli altri. Oggi abbiamo l’esigenza di affermare un Pd diverso e io tornerò a somma vesuviana per condurre insieme a voi la battaglia per far vincere il centro-sinistra”.

Anche Assunta Tartaglione dedica un pensiero affettuoso a Rosanna Cimmino, “uno dei nostri pilastri del coordinamento femminile provinciale, sempre pronta a mettere a disposizione le sue capacità, le sue competenze e il suo impegno. Dopo il successo delle primarie, ci siamo trovati di fronte a competitors che utilizzano slogan dal forte impatto mediatico, a cui noi però stiamo rispondendo con proposte concrete, proposte che nascono dalle elaborazioni delle assemblee del nostro partito. Al centro della nostra agenda politica ci sono il lavoro, la scuola, la cultura, il sociale, La legalità, lo sviluppo del mezzogiorno. Il nostro è l’unico partito strutturato, è un partito che vuole rinnovarsi e rinnovare, restituendo dignità ed autorevolezza alla politica e al nostro paese”.

“La mia – esordisce Umberto Maione- è una candidatura di servizio, di testimonianza ad un partito in cui ho sempre creduto, un partito che si assumerà la responsabilità di migliorare sempre più. La nostra è una società malata, piena di problemi,e noi abbiamo il dovere di sostenere questo partito, che è l’unico in grado di dare stabilità al paese. Questo partito dovrà impegnarsi anche per una Somma più giusta, che si preoccupi veramente del benessere della collettività, che cancelli l’arroganza di quest’amministrazione di centro-destra che non ha mai voluto dialogare con l’opposizione, con noi. È nostro dovere impegnarci per una Italia giusta e anche per una Somma giusta, che sappia guardare alle fasce deboli, alla scuola, alla cultura e che guardi meno a mettere il palo della luce, a realizzare strade nei pressi delle case di qualche consigliere comunale. Dopo il voto, i deputati a Somma non si sono più visti. Noi chiediamo ufficialmente al partito e ai nostri deputati di non dimenticare Somma. Noi saremo petulanti, daremo fastidio, pretenderemo che non dimentichiate Somma”.

Le conclusioni sono state affidate a un Gino Cimmino molto provato, che ha voluto esprimere chiaramente il vuoto lasciato dalla sorella Rosanna, in ricordo della quale ”sento la forza di fare di più. È stata mia sorella, e forse non glielo mai detto, che mi ha trasmesso un’idea forte di politica, un’idea che alcune volte ho dimenticato. Il modo migliore per ricordarla è quello di continuare quello che stava facendo, raccogliendo il suo progetto di una società più giusta. Dobbiamo raccogliere una sfida duplice: a livello nazionale e a livello locale. Le primarie sono state fatte per cercare di colmare quella disaffezione, quel vuoto tra cittadini e politica, per far ritrovare la strada della fiducia verso la politica. Il nostro obiettivo è quello di mettere in piedi un nuovo modello di politica e di paese. Il nostro paese è in difficoltà e non possiamo raccontare favole, dobbiamo far conoscere alla gente i fatti, deve essere un vero corpo a corpo, un parlare continuo con chi ci sta intorno”.

“Dobbiamo – continua Cimmino – convincere la cittadinanza a restare nella nostra proposta. Le foto che troneggiano sui muri di questa città rappresentano invece una sorta di gara alla pazzia, alla confusione: è l’esempio del partito che funziona in rapporto alle persone. E questo è un errore. Dobbiamo far comprendere l’importanza del voto utile, del voto di centrosinistra per avere la maggioranza in senato e alla camera. Ed è un lavoro che deve proseguire anche a livello locale, dove  spero non ci siano divisioni,  dove auspico coesione, dove mi auguro si possa realizzare una forte coalizione di centrosinistra con Sel, con le forze progressiste, passando per l’Udc.Non bisogna essere legati ai principi, ma al benessere della comunità. Solo se si fa un passo indietro possiamo essere l’alternativa a quest’amministrazione, con la quale la nostra città ha fatto molti passi indietro. È importante che dalla Campania, da Napoli parta un messaggio forte che passi per la riconquista della nostra città”.