RAVELLO FESTIVAL, 50 EVENTI DEDICATI AL GRANDE TEMA DELLA MEMORIA

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Il cartellone del Festival da quest”anno si inserisce in un più ampio progetto che punta a spalmare eventi e iniziative culturali sull”arco di dieci mesi: da Paoli a Ron 50 eventi in 70 giorni.

"Memoria" oggi è una parola per tecnici, con cui si misura la potenza del computer, la sua capacità di sorprenderci. Oppure un optional, senza il quale non si vince al telequiz. Su scala collettiva, invece, "memoria" diventa sinonimo di coscienza civile laddove sappia farsi strumento di riflessione e, semmai, di riappropriazione consapevole dell’identità culturale. Mille sono le forme di memoria. Forse per questo il tema conduttore del Ravello Festival 2012 sceglie di essere declinato al plurale, quasi ad offrire al pubblico l’immagine di un concetto in progress, indefinibile e indefinito, non più confinabile in un ambito trascorso. E la conquista del nuovo, allora, smette di essere negazione del passato, preferendo rielaborarne le forme.

Cinquanta eventi in settanta giorni, trentadue dei quali musicali, intorno al grande tema della Memoria con immagine-simbolo stavolta firmata da Igor Mitoraj, protagonista dell’esposizione di quadri e sculture fra Cappella e strade sin dal nastro di partenza. E’ quanto offre quest’anno, da sabato 23 e fino all’1 settembre, il Ravello Festival. In particolare, a saltar fuori dal nuovo cartellone diviso tra Villa Rufolo, Auditorium Niemeyer e giardini degli hotel, è una raffica di collaborazioni trasversali ed extranazionali, tra concerti, danza e una trama di incontri con scrittori, giornalisti, artisti, scienziati. Ad aprire la kermesse un debutto italiano della Evergreen Symphony Orchestra: è il primo di una striscia di appuntamenti che Ravello propone con compagini sinfoniche provenienti da realtà geografiche poco frequentate.

A questo proposito, di spicco anche la presenza dell’Orchestra Sinfonica di Shenzen (20 luglio), con cui prosegue l’esplorazione del pianeta Cina. Altre date da non perdere sono senza dubbio il 4 agosto, per l’arrivo sul palco della splendida ètoile Eleonora Abbagnato ed il 12, quando Ron in trio racconterà 40 anni di carriera con dedica all’amico Lucio Dalla (fu proprio lui ad inaugurare l’Auditorium Niemeyer).

Infine, Ramin Bahrami (13 luglio) con l’European Union Chamber Orchestra, i Canadian Brass (26 agosto), Pink Martini (14 luglio), il sax di Jan Garbarek in quartetto (21 luglio) con il percussionista Trilok Gurtu, il film «The Artist» da cinque Oscar (28 luglio) in sonorizzazione dal vivo con l’Orchestra Italiana del Cinema e il premiato compositore Ludovic Bource al piano, Gino Paoli più Danilo Rea (17 agosto), Peppe Servillo col suo omaggio a Celentano «Memorie di Adriano» (9 agosto), serata James Bond (5 agosto), Le Mystere des Voix Bulgares (24 agosto), un blitz nella musica antica (30 agosto) e la mostra Video Medium Intermedium sugli anni Settanta, a cura di Bice Curige.

Come si vede, in un anno difficile Ravello Festival rilancia la proposta culturale puntando sempre più in alto, facendo leva sull’originalità dei contenuti, ma soprattutto, sul prestigio internazionale degli ospiti coinvolti, dando vita ad una sinergia destinata a consolidarsi, negli anni a venire.
(Fonte foto: Rete Internet)

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