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Progetto Agenda 21, Presentato il rapporto sullo stato dell’ambiente dell’area nolana

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Cimitile, Marigliano, San Paolo Bel Sito e San Vitaliano sono i 4 comuni che hanno deciso di perseguire concretamente la strada del miglioramento delle condizioni di vivibilità della comunità.

Fornire l’analisi scientifica dello stato di salute del territorio ma anche offrire uno strumento utile per programmare lo sviluppo sostenibile del territorio: questi gli obiettivi perseguiti dal Rapporto sullo stato dell’ambiente dell’area nolana ed in particolare di Cimitile, Marigliano, San Paolo Bel Sito e San Vitaliano, i 4 comuni che, attraverso le sfide lanciate da Agenda 21, hanno deciso di perseguire concretamente la strada del miglioramento delle condizioni di vivibilità della comunità.
L’RSA costituisce il primo vero lavoro d’ambito realizzato sul territorio, è il frutto di mesi di intenso lavoro e soprattutto della stretta collaborazione tra amministrazioni comunali, associazioni cittadini e lo staff tecnico che ha coordinato l’iniziativa.

I dati contenuti nel Rapporto sullo stato dell’ambiente costituiscono, infatti, il risultato delle attività di monitoraggio realizzate dall’Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, sugli ambiti individuati in specifici laboratori tematici:
COMPONENTI TERRITORIALI: sistema socioeconomico, sistema insediativo (uso del suolo, standard e patrimonio edilizio, sistema della mobilità, risorse culturali);
COMPONENTI AMBIENTALI: clima, aria, acqua, suolo, natura e biodiversità;
QUALITÀ DELLA VITA: elettromagnetismo, rifiuti, rumore, siti contaminati, consumi energetici.
Uno schema di lavoro attraverso il quale si è costruita la reale immagine del territorio, condivisa dai numerosi soggetti, pubblici e privati, che hanno partecipato al processo.

Le maggiori criticità del territorio, riguardano: 
La mancanza di servizi pubblici per lo più di interesse sovra comunale;
La scarsa fruibilità delle risorse culturali e la conseguente bassa attrattività turistica; L’elevato traffico veicolare;
La presenza di una rete fognaria insufficiente e disperdente;
L’abbandono incontrollato di rifiuti urbani e speciali, per lo più in prossimità dei Regi Lagni ed il mancato controllo sulle pratiche di smaltimento degli scarichi e dei prodotti di scarto delle attività produttive;
L’uso intensivo di concimi azotati, fitofarmaci e pesticidi in agricoltura.
 

L’auspicio è di poter diffondere, in futuro, la stessa indagine conoscitiva anche agli altri comuni dell’area nolana e di poter coinvolgere nel processo di partecipazione un sempre maggior numero di cittadini, enti e soggetti pubblici e privati rappresentativi della realtà del territorio nolano.
Alla presentazione hanno partecipato, Celestina Pacifico, esperto di politiche di sviluppo e marketing territoriale, Carmen Pesce, architetto e referente delle attività tecniche del gruppo di lavoro che ha realizzato la pubblicazione.

Biagio Ciccone, presidente dell’Agenzia area nolana: “Quello presentato è il primo lavoro di analisi dello stato di salute del territorio nolano, necessario per l’attivazione di piani e strumenti che promuovano l’integrazione di politiche ambientali con la tutela e lo sviluppo del territorio ed il benessere delle comunità locali, passo importante rispetto alla lentezza con la quale si sta muovendo il nostro Paese ed in particolare il Sud Italia”.

Pasquale Sommese, assessore regionale alle autonomie locali: “Il lavoro svolto dall’Agenzia di sviluppo risponde pienamente al dettato di Agenda 21, che rappresenta uno degli strumenti più adeguati per monitorare e governare i processi della qualità della vita e della sostenibilità. È ciò che la comunità europea chiede agli stati membri, alle regioni ed agli enti locali: utilizzare bene le risorse e finalizzarle al miglioramento della qualità della vita nelle città e nei territori.

Paolo Russo, presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati: “Il rapporto rappresenta un elemento utile, uno strumento ricco di dati e suggerimenti oltre che il presupposto per governare lo sviluppo sostenibile del territorio. Il positivo approccio, insomma, in chiave sistemica, capace di individuare criticità ed indicare prospettive di crescita e potenzialità specifiche: senza dubbio, quindi, un modello da esportare.
Il rapporto sullo stato dell’ambiente è un volume di 400 pagine più una sintesi divulgativa consegnata ieri mattina ai presenti.
(Fonte Foto:Rete Interent)

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