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Pomigliano. Il Comune dà il via all’abbattimento delle barriere architettoniche

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A stretto giro la messa a norma degli edifici pubblici che ancora non risultano agibili ai diversamente abili. Previste agevolazioni per i commercianti che si dotino di un sistema ad hoc.

 È partita ieri l’iniziativa comunale che conta di eliminare entro le prossime settimane le barriere architettoniche ancora presenti presso gli edifici pubblici e, con tempi più lunghi, quelle degli esercizi commerciali del territorio pomiglianese.

Una scelta di civiltà sollecitata, ancora una volta, dall’A.G.V.H., la storica associazione di via Roma a tutela delle disabilità, da anni impegnata sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche, che all’inizio di marzo ha incontrato l’amministrazione comunale in un tavolo di confronto, insieme all’associazione dei commercianti indipendenti, per affrontare il problema da anni al centro di numerose polemiche, e che ha riscontrato pronta collaborazione e disponibilità da parte del sindaco Lello Russo, deciso ad accordare priorità assoluta alla regolarizzazione delle strutture comunali.

Giovedì mattina dunque la rimozione del tornello che impediva l’ingresso da via Gandhi alla villa comunale di Pomigliano, al primo posto nella lista delle barriere architettoniche stilata e sottoposta al sindaco dalla stessa A.G.V.H., cui dovranno seguire già nei prossimi giorni la messa a norma di alcuni uffici comunali (in primo luogo quello destinato alle carte d’identità), la sede dell’INPS e dell’ASM, nonché l’oratorio salesiano, per cui si prevede tuttavia un iter diverso. Buone notizie vengono anche dal fronte degli esercizi commerciali, la cui dotazione di scivoli che consentano l’ingresso per i diversamente abili è prevista per legge, ma che di fatto stentano ad adeguarsi alla norma.

I commercianti riuniti nella Caip e sotto le altre sigle di categoria hanno infatti intessuto nei mesi scorsi un fitto dialogo con l’associazione di via Roma, raccogliendo le istanze legittime provenienti dal mondo della disabilità, ed esprimendo la volontà di una regolarizzazione dei propri esercizi, che li renda accessibili a tutti, in tempi relativamente brevi. Esclusa dunque l’ipotesi di una pedana per ogni negozio, che in zone a vocazione prettamente commerciale come via Cantone risulterebbe antiestetica e poco agevole per il traffico pedonale, si valuta al momento la possibilità di ricorrere a pedane mobili, da montare o rimuovere all’occorrenza, con un campanello che permetta ai portatori di handicap di richiederne l’uso.

Ad incentivare l’adozione di questa soluzione l’amministrazione ha infine predisposto agevolazioni fiscali rispetto alla tassa sui tendaggi, di cui dispone quasi la totalità degli esercizi.
(Fonte foto: Rete Internet)

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